Il dramma di Fabio e le sue ultime parole: “Scrivete i miei versi accanto alla mia foto”

Il dramma di Fabio e le sue ultime parole: “Scrivete i miei versi accanto alla mia foto”

Il 41enne si è tolto la vita a Qualiano nella notte. “Prigioniero della precarietà, la depressione mi ha divorato l’anima”


QUALIANO – Fabio ha deciso di farla finita questa notte, a Qualiano, abbandonando la propria vita nello stazionamento degli autobus e lasciando sconforto e dolore nei tanti che lo conoscevano e che gli volevano bene. A loro, alla sua famiglia, agli amici dei vigili del fuoco di Brescia con cui aveva lavorato Fabio ha lasciato una lettera in cui si dice sconfitto dalla depressione che “mi ha divorato l’anima”. Due pagine di lucida sofferenza, ma anche di amore verso la mamma, a cui chiede perdono.

Cita Papa Francesco quando si definisce “prigioniero della precarietà”, e chiede agli amici di non dimenticarlo. Poi un appello, che riportiamo per diffondere le sue richieste.

Infine volevo solo scrivere ancora una volta i miei versi più significativi, avendo l’unico desiderio che i miei amici possano riscriverli su un cartello accanto alla mia foto:

anime distorte dalla realtà, anime privilegiate solo alla fine, muta la tua vità dalle false verità, trovati dall’altra parte della terra di confine.