Il papà di Nicholas torna in Italia, visita ai bar dedicati al figlio a Qualiano e Villaricca

Il papà di Nicholas torna in Italia, visita ai bar dedicati al figlio a Qualiano e Villaricca

QUALIANO – Era il 29 settembre di 22 anni fa quando l’auto su cui viaggiava una famiglia di turisti americani fu scambiata per


QUALIANO – Era il 29 settembre di 22 anni fa quando l’auto su cui viaggiava una famiglia di turisti americani fu scambiata per quella di un portavalori ed assaltata da banditi senza scrupoli, che fecero fuoco colpendo a morte il piccolo Nicholas Green, appena sette anni. Due giorni di agonia, poi il terribile verdetto: nessuna attività dal cervello del piccolo, per Nicholas era sopraggiunta la morte cerebrale e ai due genitori, sconvolti dal dolore, fu chiesto se volessero donare gli organi.

Inizia così una incredibile storia di solidarietà ed esempio, con una decisione che non ha solo regalato la vita ai sette riceventi: la vicenda della famiglia Green si diffuse rapidamente in tutta Italia ed oltre confine, suscitando una forte ondata di emozione e sensibilizzò l’opinione pubblica sul delicato tema delle donazioni di organi, che da quel giorno videro una incredibile impennata nei numeri fino ad allora esigui. I genitori di Nicholas hanno creato una fondazione e continuano a girare il mondo per diffondere il messaggio dell’importanza del donare la vita attraverso i trapianti.

Reginald Green, oggi 86enne, ha saputo poche settimane fa ci sono due bar – il primo nato 21 anni fa a Villaricca, il secondo appena inaugurato a Qualiano – dedicati a suo figlio. I titolari sono molto legati alla figura del bambino, e mister Green è volato dalla California per un incontro ricco di emozioni. Questo il nostro servizio, che si apre con un ricordo di Nicholas e con il servizio di La C News 24.