Lei gli manda un video hard e lui la ricatta: “Dammi 6mila euro o pubblico tutto”

Lei gli manda un video hard e lui la ricatta: “Dammi 6mila euro o pubblico tutto”

Un 30enne della provincia di Napoli è stato arrestato con l’accusa di estorsione: aveva già incassato 19 bonifici da parte della donna ma voleva altri soldi


NAPOLI – Ancora un caso di estorsione a sfondo sessuale. La polizia postale, dopo due mesi di indagini, è riuscita ad individuare il responsabile di una ‘sexextortion’: si tratta di un 30enne residente nella provincia di Napoli. L’uomo, che convive con la madre, si era in passato separato dalla moglie che lo aveva denunciato per stalking. Gli uomini della sezione di Imperia, supportati dai colleghi della Postale di Genova e Napoli, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip del Tribunale di Imperia nei confronti del napoletano.

La donna, residente nella provincia di Imperia, si era rivolta alle forze dell’ordine dopo mesi di pressing psicologico e dopo aver pagato 6mila euro, tramite 19 bonifici per evitare la diffusione di immagini hot. Dopo una conoscenza online, la donna si è convinta ad inviare al 30enne un video hard nel quale si vedeva anche il volto della ragazza di 28 anni. Da quel momento in poi, stando alla ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe cominciato con ricatti e richieste di notevoli somme di denaro. Somme che riusciva ad ottenere minacciando la donna di diffondere il video agli amici e di pubblicare manifesti con quelle immagini compromettenti per le vie delle strade dei comuni frequentati dalla donna.

Dopo due mesi la vittima ha trovato il coraggio di denunciare, dando così inizio alle indagini da parte della Postale ligure che in tempi rapidi ha identificato l’autore, raccolto prove e chiesto il provvedimento restrittivo al giudice per le indagini preliminari. Così è scattato l’arresto. L’intervento delle forze dell’ordine ha neutralizzato anche un ulteriore tentativo di estorsione da parte dell’uomo che, nonostante avesse già intascato i 6mila euro, ne richiedeva altri 3mila. Incubo finito per la donna. Nel corso dell’investigazione sono state raccolte le conversazioni avvenute tra i due tramite i social network, oltre al video incriminato. Sotto chiave una pen drive da 8 gigabyte e altro materiale, oltre alla carta di credito utilizzata per i bonifici. Un vero e proprio incubo per la vittima che si è fidata di un uomo che, invece, l’ha soltanto ricattata.