Operazione Alto Impatto, arresti a Giugliano, Villaricca, Melito e Sant’Antimo

Operazione Alto Impatto, arresti a Giugliano, Villaricca, Melito e Sant’Antimo

Denunciate anche nove persone per spaccio, minacce e maltrattamenti in famiglia


HINTERLAND – Vincenzo pistone, un 19enne di Melito è stato arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio. È stato sorpreso dai carabinieri su corso Europa nell’atto di spacciare a un giovane della marijuana che teneva nel borsello da cui la estraeva all’occorrenza. Durante la perquisizione all’interno del borsello i Carabinieri hanno trovato 48 bustine di marijuana, 9 dosi di cocaina, 30 stecchette di hashish e 150 euro in contante. Perquisito anche l’acquirente, che aveva ancora addosso la bustina appena comprata: 1,2 grammi di erba. È stato segnalato alla prefettura di napoli come assuntore.

Arrestata Muniba Sejdovic, per evasione: 41enne, residente a Giugliano, era ai domiciliari per rapina ma è stata sorpresa in zona asi alla guida di un’auto.

Raggiunto da ordinanza cautelare invece Alfonso Mazzarella, 30enne di Giugliano, a cui è stato notificato un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Napoli per evasione: dovrà espiare 4 mesi di reclusione.

Arrestato anche Pasquale Iervolino, un 49enne di Melito, che dovrà espiare 1 mese di reclusione in forza di un ordine di carcerazione in regime domiciliare emesso dal tribunale di Salerno per un furto aggravato commesso in quel centro.

Ordine di carcerazione notificato anche a un 39enne di Qualiano, condannato dal tribunale di Napoli Nord a 2 anni e 5 mesi per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali commessi a Qualiano lo scorso 2 settembre.

Arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio, reati commessi ad aversa lo scorso maggio, Massimo Esposito, un 40enne di Sant’Antimo, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Napoli Nord che lo condanna a 3 anni e un mese di reclusione.

Arrestato infine Antimo D’Agostino, 20enne, di Sant’Antimo, a cui i carabinieri hanno notificato un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Napoli Nord che lo condanna a 2 anni e 11 mesi di reclusione perché è stato riconosciuto colpevole di detenzione di stupefacente a fini di spaccio commessi a Sant’Antimo tra il 2012 e il 2016.

Durante lo stesso servizio i Carabinieri hanno denunciato 9 persone, di cui una per violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale, 2 per detenzione di stupefacente a fini di spaccio, una per minacce, uno per sottrazione o danneggiamento cose sottoposte a sequestro e violazione dei doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro, uno per detenzione di tabacchi di contrabbando a fini di vendita, 2 per maltrattamenti in famiglia e uno per guida sotto l’influenza di stupefacenti. Durante le operazioni sequestrati 1,6 gr. Di cocaina, 2 gr. Di eroina, 3 gr. Di crack e 160 pacchetti di sigarette di contrabbando (3,2 chili).

I Carabinieri della tenenza di marano hanno perquisito il domicilio di un 28enne del luogo, dove hanno scoperto che un locale era stato adibito a serra per la coltivazione di cannabis. All’interno della serra 10 piante di circa un metro ciascuna.

In casa essiccatori, lampade fluorescenti, deumidificatori e fertilizzanti… oltre a 18 panetti di hashish del peso di 1,8 kg e 9mila euro in contanti. Arrestati in due: il proprietario di casa, luigi guercia e mario azan, un 27enne dei quartieri spagnoli. Gli arrestati sono ora ai domiciliari.