Qualiano, fallito il tentativo di sfiduciare De Luca. Riceviamo e pubblichiamo la mail di un lettore

Qualiano, fallito il tentativo di sfiduciare De Luca. Riceviamo e pubblichiamo la mail di un lettore

QUALIANO – Riceviamo e pubblichiamo la mail di un lettore qualianese che ci esprime il suo punto di vista sulla situazione politica


QUALIANO – Riceviamo e pubblichiamo la mail di un lettore qualianese che ci esprime il suo punto di vista sulla situazione politica cittadina, dopo il tentativo non riuscito di sfiduciare il sindaco Ludovico De Luca con le firme certificate dal notaio. Questo è quanto ci scrive:

Ci hanno provato, ma è fallito il tentativo di “golpe”, messo in atto dalla minoranza con l’appoggio di due componenti della maggioranza. Lunedì sera, a Calvizzano, sotto la sede del notaio, si sono ritrovati solo in sette e nonostante telefonate, pressioni ed inviti a più voci, i consiglieri di maggioranza, che in questi mesi sono stati particolarmente critici nei confronti del Sindaco, in modo coerente e responsabile, non hanno scritto la parola fine sull’esperienza amministrativa iniziata nel 2013. E’ rientrata la raccolta delle firme da parte dei consiglieri di minoranza, per mandare a casa il sindaco Ludovico De Luca e decretare anticipatamente la fine dell’Amministrazione. Il tentativo di sfiduciare il Primo Cittadino arriva al termine di quattro giorni di fuoco, vissuti dalla politica qualianese e partiti giovedì 20 Ottobre con le dimissioni dell’assessore Bonaventura Cerqua. “Radio Paese” racconta di incontri serrati, mediazioni, ricerca di un perché politico e la quasi certezza dopo un incontro avvenuto sabato mattina, e l’annullamento di una determina che “dava fastidio” all’assessore, che Cerqua sarebbe rientrato nell’Esecutivo dopo l’approvazione del PUC. Invece, lunedì arriva il tentativo di “golpe” e dal notaio si presentano, per la minoranza: Giulio Cacciapuoti, Domenico Di Domenico, Santolo Licciardiello, Salvatore Onofaro, Giovanni Palma. A loro si aggiungono i “giuda” della maggioranza: Giuseppe Musella e Marianna Zara, incoraggiati dall’ex assessore Cerqua, che oramai non ha più voce in capitolo essendosi dimesso.

Il Sindaco di Qualiano ha rischiato di essere sfiduciato con un’iniziativa clamorosa, covata parte in seno a due, quasi tre, componenti della maggioranza che si sono dichiarati subito pronti a mandare a casa, anzitempo, il Primo Cittadino. Un vero e proprio “golpe” di natura politica, perpetrato nell’ombra per mesi, ma fallito per il senso di responsabilità dei Consiglieri di maggioranza, che seppure critici in alcune occasioni, hanno serrato i ranghi, prediligendo il dialogo politico e ribadendo la coerenza, la condivisione e la volontà di portare a termine il progetto politico dell’Amministrazione De Luca. Ma per quale ragione si è tentato di far decadere De Luca? Sempre secondo i bene informati le motivazioni sarebbero diverse e delle più disparate e seppure ci stanno tutte quelle avanzate dalla minoranza, che per proprio ruolo si deve sempre opporre, non è giustificabile l’azione di Cerqua, Musella e Zara.

Diversità di opinione nella gestione della macchina amministrativa, sottili gelosie, contestata l’eccessiva fiducia e libertà concessa ai tecnici esterni e persino agli assessori. Bracci operativi che ridurrebbero ad un ruolo di subordine i consiglieri di maggioranza, ovvero i portatori di voti e consensi, molti dei quali relegati in scarsa considerazione e poco coinvolti nelle decisioni che contano. Ma secondo persone molto vicine all’Amministrazione a decidere la “caduta” del sindaco De Luca e della maggioranza che lo sostiene, sarebbe stata la sua totale sordità rispetto a problematiche ritenute affaristiche, il suo rifiuto ad accontentare o sistemare certe situazioni andate avanti, in un certo modo, per anni. E poi il PUC, che risveglia gli appetiti dei palazzinari e degli speculatori. Insomma, un Sindaco scomodo, che guida un’amministrazione paradossalmente troppo onesta, poco malleabile, poco addomesticabile e per nulla disposta a fare piaceri ed a scendere a compromessi politici?