Qualiano, Marianna Zara alza la voce: «42 mesi di immobilismo, programma non rispettato»

Qualiano, Marianna Zara alza la voce: «42 mesi di immobilismo, programma non rispettato»

Nel mirino del consigliere comunale di maggioranza il sindaco De Luca: «Fino ad oggi ha deciso tutto da solo»


QUALIANO – “Un’amministrazione fatta di immobilismo totale che avrebbe dovuto portare avanti un programma e un dibattito serio con tutte le parti politiche, ma purtroppo dal primo giorno tutto questo non c’è stato nell’amministrazione De luca, dove sono stata eletta con il maggior numero di voti e per questo mi sono sentita da subito addosso una grande responsabilità verso chi mi ha sostenuto e verso tutti i cittadini che speravano in un cambiamento, i primi problemi sono cominciati subito dopo la vittoria elettorale c’è stata la corsa alle cariche e alle poltrone senza confrontarsi con chi davvero aveva messo la propria faccia in tutto e per tutto ma solo con pochi intimi e senza aver il minimo rispetto dell’opinione e della valenza di tutti gli eletti della coalizione compresa la sottoscritta trattata come il peggior nemico, in politica la prima cosa che deve distinguere il primo cittadino è il rispetto per tutti e il nostro caro sindaco non l’ha mai avuto soprattutto verso chi è stato eletto/a con lui e per chi ha creduto in lui e in quel programma politico sottoscritto con i cittadini, si è cercato in ogni occasione, riunioni, consigli comunali, conferenze stampa, di far capire che questa amministrazione non poteva basarsi solo sul potere e sulla figura del Sindaco e della sua giunta prendendo decisioni o facendo scelte senza consultare i consiglieri comunali che spesso si trovavano delibere di giunta delle quali venivano a conoscenza solo attraverso i media o sull’albo del comune, a dir poco squallido e vergognoso!

In questi 42 mesi ha deciso tutto da solo e con la sua giunta, così sono trascorsi mesi e del programma elettorale non è stato rispettato nemmeno un punto, anzi si decideva di fare cose senza neanche accorgersi che la gente avrebbe voluto tutt’altro, vedi l’idea di privatizzare la villa comunale, vedi il puc fatto dai professori dell’università che doveva farsi in pochi mesi ma che ancor oggi non è decollato, vedi situazione di via Ripuaria, vedi buono libri e mensa scolastica che ogni anno presentano sempre i soliti problemi, vedi le strisce blu e i problemi mai affrontati dei commercianti del luogo che si sentono sempre più schiacciati dalla crisi e dai centri commerciali limitrofi, vedi le proroghe date alla Sorgert e i pignoramenti sui conti anche di chi ha una minima pensione, visto che la situazione si stava facendo sempre più pesante si sono formati vari gruppi all’interno della stessa maggioranza cercando di far capire al Sindaco che urgeva una verifica subito e un cambio di marcia, ma purtroppo neanche i vari incontri hanno sortito nulla di entusiasmante e né hanno fatto cambiare idea e modo di gestire la situazione al sindaco e alla sua giunta.

Delle varie proposte da me sottoscritte e protocollate, come il PUC a titolo gratuito con i tecnici del luogo, la richiesta di creare un fondo di solidarietà a favore delle famiglie che non stanno vivendo un proficuo periodo, la proposta del sorteggio pubblico per scegliere gli scrutatori in tutte le competizioni elettorali, la richiesta di maggiore attenzione alle politiche sociali soprattutto per rilanciare il contrasto alla povertà fermo dal 2009, ecc. nessuna di esse è stata mai presa in considerazione dal primo cittadino, facendola propria perché suggerita da un suo consigliere comunale, forse non tutti quelli che rivestono cariche istituzionali si sono resi conto del fatto che noi siamo consiglieri comunali, assessori, o sindaci perché eletti dal popolo e per questo noi abbiamo il dovere di vigilare e di controllare che gli atti dell’amministrazione che rappresentiamo siano fatti con trasparenza e serietà.

Questo il motivo per il quale faccio politica e continuerò a fare politica battendomi fino alla fine del mio mandato poi deciderà il popolo che è sovrano chi ha fatto bene o male. Io sono una che non molla mai, chi mi conosce sa bene come la penso, credo perciò che è arrivato il momento di guardare avanti, quindi basta con le chiacchiere, con i giochetti e con le guerre, occorre fare solo il bene del nostro paese, cominciare a discutere seriamente, a guardarci in faccia e a confrontarci, pensando solo al futuro della nostra città e dei nostri figli, perché Qualiano merita di più, forse solo cosi arriveremo dove gli altri non sono ancora arrivati!”

COMUNICATO STAMPA