Qualiano, Palma dice la sua: «De Luca andrà presto a casa, lo attendiamo al varco»

Qualiano, Palma dice la sua: «De Luca andrà presto a casa, lo attendiamo al varco»

QUALIANO – Dopo la lettera da parte di un lettore di Qualiano, ricevuta e pubblicata nei giorni scorsi dalla nostra redazione, riguardo


QUALIANO – Dopo la lettera da parte di un lettore di Qualiano, ricevuta e pubblicata nei giorni scorsi dalla nostra redazione, riguardo la situazione politica cittadina ed il tentativo non riuscito di interrompere l’amministrazione De Luca, siamo stati contattati dal consigliere comunale di minoranza Giovanni Palma. L’ex presidente del consiglio comunale qualianese ci racconta quindi il suo punto di vista.

«Ho letto con stupore quell’articolo, dove sono contenute numerose inesattezze ma anche tanti riferimenti che solo chi conosce bene la politica qualianese può aver riportato. Capisco il diritto all’anonimato, ma anche se la firma non appare in calce alla lettera, la provenienza mi sembra molto chiara, e sembra proprio un tentativo da parte di chi deve salvaguardare uno, o forse due stipendi. Entrando nel merito della questione, se di “giuda” si deve parlare, questo appellativo non va certo usato per i consiglieri comunali Musella e Zara e con l’ex assessore Cerqua, che invece sono stati coerenti con il loro essere critici fin dai primi giorni di questa fallimentare esperienza amministrativa. Ne è testimonianza il comunicato di Marianna Zara che proprio su queste pagine è stato pubblicato alcuni giorni fa. Anche se tra virgolette, l’appellativo di giuda è spregevole ed offensivo, ai limiti della querela per diffamazione. Ma mi chiedo, e chiedo ai vostri lettori: come bisognerebbe invece chiamare il consigliere di minoranza Apostoli, che al primo tentativo non si è presentato, o peggio ancora il vice sindaco Castaldo, che fino all’ultimo secondo ha fatto credere di essere pronto insieme ai suoi consiglieri di riferimento a protocollare le dimissioni e a mandare a casa il primo cittadino, e poi dopo ore di attesa dal notaio è venuto meno al suo impegno con la banale scusa di aver dimenticato i documenti? De Luca cadrà e andrà a casa, se non è successo ora succederà a breve, sarebbe bastato che Castaldo ci avesse detto di averci ripensato e di non voler mollare la poltrona, dopo che proprio da lui era partita questa iniziativa di sfiducia, per noi non ci sarebbero stati problemi. Invece prima ha voluto la presenza di figure che facessero da garanti, manco facessimo parte di società segrete o peggio ancora, poi ha innescato una lunga serie di comunicazioni mirate a prendere tempo, ed alla fine quando eravamo già nella stanza del notaio si è tirato indietro, dopo averci rassicurato sulle sue intenzioni fino ad un secondo prima. Un comportamento pessimo, che sfido chiunque a smentire. Si è dimostrato degna spalla di un primo cittadino la cui arte sta nel raccontare frottole».

Palma poi prosegue: «La lettera firmata da questo misterioso lettore, o lettrice, parla di senso di responsabilità. Ebbene, noi sappiamo che far commissariare il comune non è la cosa migliore per la cittadinanza, ma siamo anche certi che questa amministrazione nata da una vittoria elettorale molto poco limpida è il male peggiore, e che il sindaco ed i suoi seguaci curano solo i propri interessi, non quelli di Qualiano. Quei palazzinari e speculatori a cui si fa riferimento sono le persone più vicine alla fascia tricolore, basti vedere i problemi della nostra città che vengono messi da parte per fare spazio ad operazioni finalizzate a vantaggio dei pochi. De Luca sa di non avere più i numeri e che sta per andare a casa prima del previsto, bisogna solo capire quando. Noi lo aspettiamo al varco».