Sant’Antimo: «Ora uccido tuo padre», la moglie: «Prima uccidi me». Poi la tragedia

Sant’Antimo: «Ora uccido tuo padre», la moglie: «Prima uccidi me». Poi la tragedia

L’uxoricidio all’alba in via Plutone, i due erano di San Marcellino ed avevano due figli


SANT’ANTIMO – Il dramma questa mattina in via Plutone a Sant’Antimo verso le 6:30. Carmine d’Aponte ha impugnato la pistola ed ha fatto fuoco contro sua moglie, Stefania Formicola, uccidendola. Si trovavano nell’auto di lui, una Ford Fiesta. Probabilmente la causa è la fine del matrimonio tra i due che avevano due figli piccoli. Prima dell’omicidio D’Aponte si è presentato a casa del suocero e ha costretto la 28enne a seguirlo. Il retroscena che sta venendo fuori in queste ore è davvero inquietante.

Testimoni avrebbero udito i due litigare in relazione a forti dissapori che d’Aponte aveva con la famiglia di lei, prima del colpo di pistola sarebbero infatti volate parole grosse e minacce. Il 33enne avrebbe gridato: «Io uccido tuo padre». E lei avrebbe risposto: «Prima di mio padre devi uccidere me». Poi il colpo di pistola.

E’ stato lo stesso omicida a chiamare le forze dell’ordine.  Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Giugliano diretti dal capitano Antonio De Lise, lì hanno trovato d’Aponte all’esterno dell’auto che non ha opposto resistenza all’arresto. L’ambulanza ha trovato la donna, centrata dal proiettile all’addome, già senza vita.

TUTTE LE FOTO I IL VIDEO DAL POSTO DELLA TRAGEDIA

IL COMUNICATO DEI CARABINIERI SULLA VICENDA:

Ore 07.00 circa, in Sant’Antimo (na), esito accertamenti, personale dipendente norm, congiuntamente a personale locale tenenza e nucleo investigativo castello di cisterna, hanno tratto in arresto d’aponte carmine, nato ad aversa il 14.01.1983 e residente in san marcellino (ce) via galatina 1, operaio, coniugato, pregiudicato, ritenuto responsabile di omicidio aggravato (artt. 575 e 576 c.P.) ai danni della propria moglie formicola stefania (nata a napoli 02.10.1988, residente in san marcellino via galatina 1, coniugata, incensurata), nonche’ detenzione illegale di armi e munizionamento (artt. 10-14 legge 497/1974). Circostanza precedenti ore 06.30 personale dipendente nor/aliquota radiomobile, su richiesta pervenuta su utenza 112 e’ intervenuto in quella via plutone ove veniva rinvenuta autovettura ford fiesta con all’interno, lato guida, il corpo esamine di formicola stefania che presentava una ferita d’arma da fuoco all’addome. Sul posto veniva rintracciato e tratto in arresto predetto d’aponte carmine il quale, in evidente stato di agitazione, riferiva che poco prima, per motivi riconducibili a dissidi familiari, mediante utilizzo pistola patem cal 7,65, matricola 127438, di proprieta’ del proprio suocero formicola luigi (nato a napoli il 05.06.1959) e da quest’ultimo regolarmente detenuta, esplodeva un colpo d’arma da fuoco all’addome della moglie ferendola mortalmente. Esito sopralluogo condotto da personale della v sezione rilievi del nucleo investigativo di castello di cisterna, interno abitacolo rinvenuta e sottoposta a sequestro predetta arma (comprensiva di caricatore contenente nr. 3 cartucce di cui una in canna) e una ogiva mentre sulla persona del d’aponte carmine rinvenute ulteriori nr. 5 cartucce. Area non coperta da sistema di videosorveglianza. Indagini in corso volte a chiarire movente azione delittuosa. Veicolo sottoposto a sequestro. Salma traslata presso istituto di medicina legale del 2° policlinico di napoli per successivo esame autoptico a disposizione a.G. Informata da tenenza di sant’antimo che procede unitamente a dipendente nor – aliquota operativa.