Sequino convince anche parte della maggioranza, ma Giugliano “regala” 12 voti ad altre città

Sequino convince anche parte della maggioranza, ma Giugliano “regala” 12 voti ad altre città

Per il candidato di Forza Italia arrivano 9 voti, più di quanti le forze di centrodestra esprimano in aula


NAPOLI – In attesa che le operazioni di spoglio si completino ed arrivino comunicazioni ufficiali sulla nuova composizione dell’assemblea della Città Metropolitana di Napoli, un primo dato è quello sulla distribuzione dei voti dei 33 aventi diritto dell’amministrazione di Giugliano, ovvero i 32 consiglieri comunali ed il sindaco. A raccogliere più preferenze è Alfonso Sequino, Forza Italia, che è stato votato da 9 giuglianesi. Da notare che i 6 candidati cittadini hanno ottenuto 21 consensi, mentre 12 sono andati a candidati di altre città. Giugliano, dunque, non ha votato per Giugliano, o almeno non l’ha fatto fino in fondo.

Altri spunti di riflessione arrivano dalla ripartizione dei voti che non rispecchia gli equilibri di maggioranza e minoranza nell’assise cittadina: i due candidati PD, Pirozzi e D’Alterio, sommano insieme 7 preferenze, più delle 4 che sarebbe lecito aspettarsi visti gli altrettanti seggi occupati in consiglio comunale. Al candidato di Cinque Stelle, invece, va solo una delle due preferenze possibili: la convergenza su Cascone ha in questo caso penalizzato Risso. Supposto che Ragosta abbia votato per se stesso, la maggioranza conferma lo strappo e lo lascia ad un solo voto. E nemmeno la sua corsa con Forza Italia lo premia, visto che Alfonso Sequino compatta il centrodestra e ottiene anche qualche preferenza dalla maggioranza. Tre, infine, i voti per Di Girolamo, premiato probabilmente dai colleghi di lista Poziello Sindaco.

Fanno infine “la spesa” a Giugliano Lebro, con 4 voti, il “vicino di casa” Cacciapuoti, con 3 voti, Iovino con 2 e Castiglione, Tozzi ed il succitato Cascone, tutti con una preferenza.