La soluzione, tra Negro e Drogba

La soluzione, tra Negro e Drogba

Le voci di mercato che arrivano dalla spagna assumono le sembianze di una suggestione. Ma non solo. Drogba al Napoli potrebbe essere la mossa giusta, tecnicamente, tatticamente ed economicamente

@Saverio Nappo

NAPOLI- Nelle ultime ore sta rimbalzando dalla Spagna la notizia di un forte interessamento del Napoli per Didier Drogba, attaccante ivoriano, attualmente al Montreal Impact. All’alba dei 39 anni (l’11 marzo), Drogba si appresta a concludere la regular season della MLS (la serie A canadese, ndr), con i play off ad un passo a due giornate dal termine. Il quotidiano spagnolo Sport ha lanciato nelle scorse ore la notizia che ha trovato una diretta cassa di risonanza nell’infortunio di Arek Milik. Non è un mistero che il Napoli stia sondando il mercato per rimediare al grave infortunio della punta polacca, nonostante l’ipotesi sempre più probabile di un cambio modulo a favore di un acclamato falso nueve. Tuttavia, si sa, Maurizio Sarri non è un uomo che ama tradire la sua idea di calcio e, ad oggi, risulta difficile credere in uno stravolgimento tattico che andrebbe a manifestarsi, con molta probabilità, nel cambio di ruolo di Josè Maria Callejon. Proprio l’ala spagnola rappresenta forse l’elemento cardine del 4-3-3 sarriano, essendo l’equilibratore equilibrista senza il quale, il Napoli, sbanda come fosse ubriaco.

Drogba è molto amato dai tifosi del Chelsea con cui ha vinto tutto
Drogba è molto amato dai tifosi del Chelsea con cui ha vinto tutto

L’infortunio di Milik è una brutta grana, soprattutto perché capita in una fase importantissima della stagione. Siamo alle porte del secondo tour de force stagionale, dove la prassi è giocare una volta ogni tre giorni. Al di là del rendimento reale o eventuale di Manolo Gabbiadini, dell’eventualità di un cambio modulo e di sorprese buone o cattive, il reparto “attaccanti centrali/punte” sembra scarno, poco numeroso, integrabile, migliorabile. Alla lunga, il solo Gabbiadini potrebbe soffrire di un overload inevitabile e – falso nueve a parte – affidare la variante d’attacco ad Antonio Negro sembra una scelta rischiosa. Il primavera del Napoli – 18 anni, nato a Marcianise – nella stagione 2015/2016 ha totalizzato 22 goal e 4 assit in 25 partite, tra Campionato Primavera e Coppa Italia Primavera. Nella stagione attuale, 2016/2017, in 8 partite disputate tra Campionato Primavera, UEFA Youth League e Coppa Italia Primavera ha totalizzato 3 goal e 2 assist. Numeri da non trascurare, per chi si nutre di calcio e statistiche. Ma il rischio di bruciare la crescita esponenziale del gioiellino marcianisano per la sola necessità di porre rimedio all’infortunio di Milik è altissimo.

Antonio Negro è il terminale offensivo della Primavera azzura. Per la serie "Saranno Famosi"..
Negro è il bomber della Primavera azzura. Per la serie “Saranno Famosi”…

Meglio preservarlo. Allora cosa fare? In società, questo quesito è certamente all’ordine del giorno. Nelle ore successive all’operazione di Milik, il Napoli ha fatto sapere che non cercherà nel mercato degli svincolati il quale, francamente, appare un mondo sospeso a metà tra il passato ed il futuro, popolato da glorie in declino e da promesse del calcio mai mantenute. Giusto, quindi, non affidarsi ad un’incognita. Resta, però, il problema della coperta troppo corta, a cavallo di una notte molto lunga. E se Drogba fosse la soluzione? A guardare i suoi numeri, nonostante la sua età, verrebbe da pensarci su. Pensarci davvero. L’esplosività delle sue gambe è sicuramente calata rispetto alle ultime stagioni europee al Galatasaray, ma il suo peso specifico-tattico resta notevole. A 38 anni, con il Montreal Impact, ha totalizzato 10 goal e 3 assit in 22 partite, con una shot accurancy del 52%, praticamente la metà dei suoi tiri, indipendentemente dalla posizione, è diretta nello specchio della porta. Ma non solo. La percentuale di passaggi riusciti – passaggi corti, cross, verticalizzazioni, asssit – è del 60%, pur essendo uno degli attaccanti più braccati della MLS. Numeri che rapportati all’età del giocatore, alla sua esperienza e all’impatto psicologico che potrebbe avere sulle difese avversarie, andrebbero ad incidere positivamente sul rendimento del Napoli.

L'ivoriano ha lasciato il segno anche al Galatasaray, con cui ha vinto tutti i trofei turchi
Drogba con il Galatasaray ha vinto tutti i trofei turchi in una sola stagione

Drogba al Napoli, da Gennaio a Giugno (il contratto con il Montreal Impact scade a Gennaio 2017), potrebbe significare anche merchandising, ritorno economico, pubblicità, visibilità internazionale. Guadagno. Il presidente De Laurentiis, da puro imprenditore, avrà certamente fiutato l’affare, valutando le variabili di rischio e i margini di guadagno. Resta, però, l’emergenza da affrontare, perché tutto è collegato ai risultati dell’undici di Maurizio Sarri. Tutelare la – ridottissima – scugnizzeria, aiutare Manolo Gabbiadini, dare alternative tattiche al professore e proteggere una stagione cominciata in salita e che potrebbe complicarsi oltremodo.