Vergogna nel napoletano. Buttano candeggina su bimba down: “Dovete lasciare la casa”

Vergogna nel napoletano. Buttano candeggina su bimba down: “Dovete lasciare la casa”

Lite tra famiglie di un rione di edilizia popolare. Volevano occupare abusivamente l’abitazione cacciando gli occupanti


BOSCOREALE – Una racconto di di degrado e cattiveria quello che arriva da Boscoreale, in provincia di Napoli. Rione piano Napoli, una giungla di palazzoni di edilizia popolare. Per quasi tre anni una famiglia ha perseguitato un altro nucleo familiare per cercare di allontanarli dal quartiere e occuparne abusivamente la casa.

Entrambe le famiglie erano composte da tre persone: due genitori e una figlia. Mesi di litigi scaturiti anche dalla minima disattenzione. Bastava una goccia d’acqua caduta dai panni stesi o un mozzicone di sigaretta per scatenare l’inferno. Poi i dispetti, la schiuma da barba fuori la porta di casa o le secchiate d’acqua lanciate dal balcone.

Gli episodi più gravi pero hanno come protagonista la figlia della famiglia considerata parte lesa in tutta questa storia. Una ragazzina affetta da sindrome di down di 13 anni. Le gridavano ogni tipo di insulto, “Sei una mongoloide, te ne devi andare”. Come testimoniato dalla madre, diverse volte è stata colpita da secchiate d’acqua e candeggina.

Al culmine dei vari atti persecutori, la famiglia ha deciso di denunciare tutto alla caserma dei carabinieri facendo avviare le indagini. Il primo grado di giudizio ha portato alla condanna di 12 mesi di reclusione per tutti i membri dell’altra famiglia.