Vigile urbano ucciso dai Casalesi: morto per aver “tradito” il clan. Arrestate 7 persone

Vigile urbano ucciso dai Casalesi: morto per aver “tradito” il clan. Arrestate 7 persone

Bloccato gruppo di fuoco storico della malavita di San Cipriano. Pensavano di averla fatta franca


SAN CIPRIANO – Antonio Diana era un vigile urbano di San Cipriano ucciso perché sospettato di aver tradito i Casalesi facendo da specchiettista per l’omicidio di uno di loro.

Era il 1989 e la vittima aveva solo 30 anni. Da oggi, come riporta Il Mattino, gli assassini di Diana hanno un nome e un volto: sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri del Nucleo operativo del Reparto territoriale di Caserta, agli ordini del tenente colonnello Nico Mirante, coordinati dalla Dda di Napoli.

Sei di loro hanno ricevuto l’ordinanza in carcere, un settimo era libero: dopo 27 anni pensava di averla fatta franca, ma é andata diversamente.