1Q84 non è un semplice ristorante

1Q84 non è un semplice ristorante

Nasce nel cuore di Villaricca 1Q84, un luogo di aggregazione più che un ristorante. Drink bar, Sushi Resturant, Italian Gourmet, ma anche arte e musica, amalgamati in un contesto totalmente distaccato dalla concezione tradizionale di “ristorante”

@Saverio Nappo

La corte di Palazzo Baronale, ieri sera
La corte di Palazzo Baronale, ieri sera

VILLARICCA – Un drink, un boccone che delizi il palato, una mostra per soddisfare la mente. Non sto farneticando, non è fantasia o la descrizione di un luogo che abbiamo probabilmente visitato durante l’ultima vacanza chissà dove. Era l’obiettivo che si sono posti Andrea e Raffaele, incontrandosi a metà strada, tra Murakami e la voglia di vento nuovo. 1Q84 è a Villaricca, a due passi da Napoli. È nel cuore della cittadina, incastrato nel Palazzo Baronale, abbracciato da piazza Maione, solleticato dal viavai frenetico delle piccole e vitali arterie che si intrecciano nella storia di Panicocoli. Portare l’arte e la cultura in un contesto schiavo delle sue tradizioni popolari per creare volutamente uno strappo col passato solo per proiettarsi verso il futuro? Perché no?

Esterno del locale, a poche ore dalla serata inaugurale
Esterno del locale, a poche ore dalla serata inaugurale

Si ha la sensazione di saltare continuamente da un contesto ad un altro, da un mondo a un altro. Dal bianco al nero, dall’Italia al Giappone, dal dentro al fuori. Dalla scultura al disegno, dalla caos alla quiete. Entrando nella corte di Palazzo Baronale vi andranno in tilt i recettori perché in pochi passi salterete dalla modernità al passato fermo nel tempo, dal grigio al verde. Superando la grande porta nera, vi ritroverete a danzare tra un drink bar e un sushi resturant (al piano terra) e un ristorante gourmet con menù villarichese (al primo piano), separati dal Jazz dei Massa&Caccavale. Ci trova sospesi tra il nuovo e il vecchio, tra la tradizione e l’innovazione. È il dualismo il tema ricorrente che caratterizza l’idea alla base dell’1Q84.

Luci ed Ombre di Francesco D'Aniello, per 1Q84
Luci ed Ombre di Francesco D’Aniello, per 1Q84

Si avverte il sapore del contrasto tra innovazione e stagnante tradizione finanche nella scelta del personale che sembra avere un’età media davvero molto bassa: contrariamente all’usanza nostrana, legata a credenze e modi di fare obsoleti, la scelta di un personale giovane e performante proietta l’1Q84 (che trovate qui) tra gli innovatori del settore della ristorazione, nella provincia a Nord di Napoli. È un continuo lasciarsi cullare tra antichità e modernità, tutto ad intervalli regolari. Equi. Bilanciati. Come la scelta dell’arredamento attraverso il quale si galleggia tra le luci soffuse che generano giochi di luci ed ombre e i pavimenti della scala interna che ricordano quelli di una casa di campagna, immutati nel tempo. La scelta di proporre due tipologie di cucine – gourmet italiana e sushi giapponese – non è l’unico strappo alle regole imposte da chissà chi. Le vetrine e le pareti dell’1Q84 sono spazi dedicati all’espressione, all’arte, all’immaginazione. Per la serata inaugurale, tenutasi ieri 17 novembre, hanno esposto i loro lavori due giovani emergenti. Le loro opere sono chiavi di lettura che non abbiamo mai utilizzato per aprire la nostra mente, chiusa troppo spesso a doppia mandata. Entrambi sono originari di Villaricca e questo non è un caso.

L'uomo compasso di Andrea Di Marino, per 1Q84
L’Uomo-Compasso di Andrea Di Marino, per 1Q84

Andrea Di Marino è un architetto, ma forse è riduttivo definirlo in quel modo. È un osservatore, un elaboratore della realtà, un nemico degli schemi. Le sue opere – tre in esposizione – invitano l’osservatore ad abbandonare la visione canonica del mondo e a mettere in crisi i dogmi che limitano l’uomo e la mente, bloccando difatti l’immaginazione e la comprensione. Francesco D’Aniello è un fotografo, ma forse anche in questo caso è riduttivo definirlo in quel modo. È un lettore dei segnali che il modo lancia all’uomo, che l’uomo lancia a se stesso. I suoi lavori descrivono la molteplicità di verità che l’uomo è portato a credere semplicemente osservando. Anche le sue opere invitano l’osservatore a fare tesoro delle leggi del conosciuto per spingersi oltre. Notate una certa analogia col trend dell’1Q84?

Il Sergio Bruni di Jorit, per 1Q84
Il Sergio Bruni di Jorit, per 1Q84

Una volta varcata la soglia d’ingresso vi accoglierà una raffigurazione di Sergio Bruni, realizzata per la serata inaugurale dallo street artist internazionale Jorit Agoch. Il suo studio, per l’occasione, è stata la corte di Palazzo Baronale e, per gli ultimi ritocchi, piazza Maione, accompagnato dalle note dei El Tico. Anche la scelta del Bruni non è un caso. Villaricchese di nascita, a suo tempo ha rincorso il sogno dell’innovazione musicale, esplorando il mondo fuori dalle mura di cinta fatto di popolanità nel quale il suo “principato”- Villaricca – è rinchiuso. Forse una dedica a qualcuno che non c’era, qualcuno che era, però, è in tutte le idee che sono alla base di questo progetto. 1Q84 rappresenta la volontà di un’occasione, il desiderio di andare oltre, la voglia di non avere alcun confine. Non chiamatelo solo ristorante, per carità!