Afragola, manifesti in città contro il racket per invitare i commercianti a ribellarsi

Afragola, manifesti in città contro il racket per invitare i commercianti a ribellarsi

Affissi al muro anche recapiti di esponenti delle forze dell’ordine per contrastare la nuova ondata di vessazioni nei confronti delle attività


MANIFESTO ANTICAMORRA

AFRAGOLA – Un manifesto contro il racket ad Afragola. «Cittadini- recita il volantino anonimo affisso in più punti della città- Imprenditori e Commercianti di Afragola. Lo Stato si rivolge a voi per comunicarvi che la camorra si può combattere con la denuncia, così come state leggendo dai giornali. A tutti quelli che stanno pagando il pizzo oppure stanno sotto usura RIBELLATEVI. L’unione fa forza. Sul territorio abbiamo un grande uomo, il maggiore Michele D’Agosto (segue il numero del cellulare di servizio dell’ufficiale pure stampato in grassetto) dei carabinieri di Castello di Cisterna. I soldi (quelli estorti, ndr) si possono recuperare con l’associazione anti racket Sos Impresa, di Luigi Cuomo. Ad Ercolano hanno battuto la camorra, ma tutti uniti. DENUNCIATE E NON AVETE PAURA. Se continuate a pagare voi rafforzerete il clan. Sono esseri umani come noi. Non avete paura».

In città, un tempo quartier generale del clan Moccia, un invito a ribellarsi contro le maniere forti della camorra che continua ad imporre con violenza il pagamento del pizzo a tutti gli esercenti commerciali. Pesanti le minacce di Antonio Nobile, 67enne, arrestato qualche giorno fa, anche di violenza sessuale nei confronti delle figlie di chi non pagasse. Due giorni dopo finì in manette anche un suo giovane complice, il 22enne Santo Tessitore, che pestò pesantemente il titolare di un bar.