Da reclutatore di nuove leve in Gomorra al carcere per spaccio, è il quinto attore arrestato

Da reclutatore di nuove leve in Gomorra al carcere per spaccio, è il quinto attore arrestato

Roberto Russo al cinema era colui che sparava proiettili contro giovanissimi per testarne il coraggio. Preso con due complici alle “case dei puffi”


NAPOLI – Schermo e vita reale continuano ad intrecciarsi, per quanto riguarda il film Gomorra. Con l’arresto di Salvatore Russo, infatti, sale a cinque il conto delle persone ingaggiate come attori e poi finite dietro le sbarre. Russo, 44 anni, nel sodalizio criminale raccontato dal film ispirato al libro di Roberto Saviano svolgeva il ruolo di addestratore delle giovani reclute di camorra: era quello che li sottoponeva ad un vero e proprio battesimo del fuoco, esplodendogli contro colpi di pistola attutiti da improvvisate imbottiture che fungevano da giubbotto antiproiettile. Nella realtà, invece, è stato ammanettato per spaccio di droga nelle cosiddette “case dei puffi” di Scampia con due complici, il 36enne melitese Giuseppe Molfetta e il 47enne del posto Raffaele Della Rotonda.

 Ai tre, ritenuti vicini al clan Vanella Grassi, i Carabinieri hanno sequestrato 122 dosi di eroina, 25 di cocaina e circa 370 euro in contante. In particolare Molfetta si occupava materialmente dello spaccio, consegnando la droga ai clienti; Russo, che faceva da vedetta, controllava la strada, pronto a lanciare l’allarme nel caso si fossero avvicinate le forze dell’ordine, e ogni tanto ordinava i clienti in fila per evitare che la ressa potesse dare nell’occhio; Della Rotonda, infine, era il corriere: il suo compito era quello di andare a recuperare la droga da vendere quando le scorte custodite dal pusher finivano. Tratti in arresto con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio in concorso, dopo le formalità di rito i tre sono stati accompagnati nella casa circondariale di Poggioreale.