Terra dei Fuochi, l’operazione dei carabinieri nel dettaglio: tutte le città coinvolte

Terra dei Fuochi, l’operazione dei carabinieri nel dettaglio: tutte le città coinvolte

TERRA DEI FUOCHI – Continua l’azione di prevenzione e di contrasto dei Carabinieri tra Napoli e Caserta, nella “Terra dei Fuochi”, per


TERRA DEI FUOCHI – Continua l’azione di prevenzione e di contrasto dei Carabinieri tra Napoli e Caserta, nella “Terra dei Fuochi”, per la tutela dell’ambiente e dei lavoratori. Numerosi i controlli che hanno interessato fabbriche, attività tessili, aziende di abbigliamento, autolavaggi, carrozzerie, depositi di carburante. Denunciate 117 persone e 76 attività sospese o sottoposte a sequestro. Tra i reati contestati, lo smaltimento illecito di rifiuti, lo sfruttamento del lavoro nero, l’abusivismo edilizio, la violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

A Grumo Nevano, titolare opificio ruba corrente elettrica e tiene al lavoro 4 clandestini. Ancora autolavaggi abusivi che sversano nelle fogne .I carabinieri della compagnia di Casoria hanno arrestato il cittadino bengalese Ali Shek, 45enne, residente a Casandrino. La sua azienda di abbigliamento era alimentata di energia elettrica a spese della collettività, tramite un allaccio diretto alla rete pubblica. Nell’opificio, 4 operai bengalesi clandestini. L’attività è stata sospesa;

Denunciato il titolare 42enne di un autolavaggio a Grumo che sversava abusivamente i residui dei lavaggi nelle fogne e il proprietario 76enne di un terreno che vi aveva realizzato un’attività di autolavaggio senza alcun permesso. I 2 terreni sono stati sequestrati.

A Caivano, motori rubati, rottami e pneumatici. Olii esausti sversati sul terreno. I Carabinieri della compagnia di Casoria hanno denunciato un 50enne del luogo, proprietario di un’officina meccanica e di riparazione/vendita gomme che a Pascarola teneva su un terreno di circa 10.000 mq. retrostante l’attività 8 motori di autovetture di provenienza illecita. Aveva inoltre destinato il terreno alla raccolta e allo stoccaggio illegale di rifiuti speciali (veicoli in stato di abbandono e pneumatici usurati) oltre che allo sversamento di olii presi da veicoli destinati alla rottamazione.

Tra San Vitaliano, Pomigliano, Somma e Acerra, ancora autolavaggi che sversano illegalmente e officine senza autorizzazione. I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno sequestrato: 2 autolavaggi a San Vitaliano e ad Acerra, sprovvisti delle autorizzazioni per lo sversamento di rifiuti nelle fogne;
2 autofficine a Pomigliano D’Arco e Somma Vesuviana sprovviste delle autorizzazioni per esercitare la professione;
denunce per abusivismo edilizio e sanzioni per sfruttamento del lavoro nero.

Nel Nolano, opificio con clandestino. carrozziere e meccanico stoccano illegalmente rottami e non hanno autorizzazioni. un gommista tiene “male” il registro di carico e scarico. I carabinieri della compagnia di Nola hanno denunciato:
un 41enne bengalese titolare di opificio che occupava alle sue dipendenze uno straniero in stato di clandestinità;
il titolare 62enne di una carrozzeria a Piazzolla di Nola che non aveva l’autorizzazione ad immettere in fogna le acque reflue e aveva realizzato una discarica abusiva nelle pertinenze dell’attività, dove erano raccolti rifiuti speciali, pericolosi e non. inoltre non aveva il certificato per le emissioni dei fumi in atmosfera ed esercitava l’attività senza essere iscritto all’albo delle imprese artigiane. L’area è stata sottoposta a sequestro;
sanzionato un 47enne titolare di un’officina meccanica a Cicciano che teneva numerose parti di motore di provenienza e rifiuti ferrosi abbandonati; era sprovvisto delle autorizzazioni per l’immissione in fogna dei reflui e produceva emissioni in atmosfera senza autorizzazione; l’area è stata sequestrata.
sanzioni per un 50enne di Nola titolare di una ditta di vendita e riparazione pneumatici, che teneva il registro di carico e scarico in maniera incompleta;
il titolare 28enne di un deposito di gpl a Roccarainola era sprovvisto del documento di valutazione dei rischi.

Volla, autocarrozzeria sversa nei tombini delle acque piovane. A Volla i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato i 2 titolari di un’autocarrozzeria priva di autorizzazioni per lo smaltimento dei rifiuti, che venivano sversati senza filtraggio nelle caditoie delle acque piovane. Il locale, di circa 1000 mq, è stato sequestrato.

Sant’Antonio Abate, lavoratori a nero e senza sicurezza. Precarie condizioni igienico sanitarie
una ditta di produzione di cioccolato aveva 3 lavoratori a nero e non era in regola con la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e sulle norme igienico-sanitarie.

Terzigno, Boscoreale, Ottaviano, lavoratori di opifici a nero e clandestini. I carabinieri della compagnia di torre annunziata hanno:
a Terzigno, scoperto 2 opifici carenti dal punto di vista dell’igiene e della sicurezza. vi venivano impiegati 7 lavoratori a nero, alcuni in stato di clandestinità. Mancante in un caso il formulario per lo smaltimento dei rifiuti. sequestrate le attività e denunciati i titolari: un cinese 40enne e un bengalese di 32 anni;
a Boscoreale sequestrati altri 2 opifici a Boscoreale. in uno, il titolare bengalese impiegava 5 lavoratori a nero e clandestini. nell’altro, una cinese 37enne e una 45enne di Boscoreale denunciate per violazioni della normativa su di igiene e sicurezza.
A Ottaviano, scoperto un opificio non in regola in materia di sicurezza sul lavoro e smaltimento dei rifiuti, che impiegava 4 lavoratori a nero e clandestini. In secondo opificio un 69enne del luogo impiegava 8 lavoratori a nero.

Nel Casertano, ispezionate 41 attività (aziende tessili e calzaturiere, officine meccaniche e carrozzerie) 28 delle quali risultate irregolari. controllati 134 lavoratori, 86 risultati in nero. 22 provvedimenti di sospensione attività.

Due opifici, a Casal di Principe e Sant’Arpino, sottoposti a sequestro preventivo perché sprovvisti dei requisiti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e sversamento  rifiuti).
Deferite a piede libero 20 datori di lavoro per violazioni al decreto legislativo sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Comminate sanzioni amministrative e penali ammontanti complessivamente a circa 400.000,00 euro.

I controlli si protraggono dal principio di ottobre e finora hanno portato alla denuncia o a sanzioni amministrative per 117 datori di lavoro e al sequestro o alla sospensione di 76 attività.

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