Ingegnere sgozzato a Chiaia: è caccia al fratello Luca, diffuse le sue foto dalla polizia

Ingegnere sgozzato a Chiaia: è caccia al fratello Luca, diffuse le sue foto dalla polizia

Nessuna traccia di Luca. L’ uomo, secondo gli inquirenti, è latitante con in tasca soli 1500 euro donati prima della fuga da alcuni amici


NAPOLI – Era la sera del 28 novembre quando il quartiere napoletano di Chiaia fu lo scenario di un terribile omicidio. Vittorio Marrazzo, un ingegnere di 51 anni,  fu ucciso sotto la sua abitazione di viale Maria Cristina di Savoia. Il corpo è stato trovato in una pozza di sangue da un vicino di casa che poi ha avvertito la polizia. Secondo la ricostruzione fornita da un parente, la vittima ha ricevuto una chiamata al citofono della sua abitazione da una persona che lo invitava a scendere.

L’ingegnere allora è sceso ed ha cominciato a discutere con questa persona. I toni si sono subito alzati e al culmine del diverbio, l’assassino ha estratto il coltello è ha colpito il 51enne alla gola. Un taglio profondo che gli ha reciso la carotide e lo ha ucciso. Da subito le indagini si sono ristrette intorno alla famiglia dell’ingegnere, ritenendo che il movente dell’omicidio fosse da ricercare tra le persone più vicine. La prima svolta investigativa ci fu il 3 dicembre,  quando alcune tracce biologiche di Dna e alcuni indizi posero sotto i riflettori il fratello dell’ingegnere, Luca Materazzo, che non seppe  fornire alcun alibi credibile alla polizia.

Non c’è dubbio, i reperti e gli indizi sul luogo del delitto appartengono ai due fratelli Materazzo. Il Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso nei giorni scorsi un’ordinanza di arresto in carcere nei confronti dell’uomo 36enne , per l’omicidio premeditato e aggravato del fratello, ma ad oggi di Luca non c’è traccia.

Gli agenti della squadra mobile della Questura di Napoli hanno perquisito le abitazioni della famiglia in tutt’Italia, tra l’altro in Sardegna, Abruzzo e Lombardia. Da quanto accertato l’unico indiziato avrebbe lasciato casa durante il ponte dell’Immacolata. Sarebbe fuggito riuscendo a racimolare poco più di 1500 euro, raccogliendo donazioni da parte di amici. La polizia ha diffuso l’immagine recente  di Luca, prima della fuga, dove è ritratto visibilmente debilitato e dimagrito e sguardo che non lascia penetrare alcuna sensazione; un ritratto molto lontano dall’uomo palestrato, in forma e sorridente dei mesi scorsi, come fanno notare le sue vecchie foto sul web.