Omicidio Materazzo, spunta il dna di un terzo uomo

Omicidio Materazzo, spunta il dna di un terzo uomo

Probabile anche che qualcuno possa aver rovistato tra i panni sporchi di Luca, fratello della vittima ed unico indagato


NAPOLI – Colpo di scena nel caso dell’omicidio di Vittorio Materazzo. C’è, infatti, come riporta ilmattino.it, il dna di un terzo soggetto su uno dei reperti chiave dell’inchiesta sull’atroce delitto di qualche mese fa. La difesa di Luca Materazzo, fratello della vittima e unico indagato, di cui da diversi giorni si sono perse le tracce, lo ha evidenziato questa mattina nel corso di una conferenza stampa. Gli avvocati Gaetano e Marialuigia Inserra, che assistono Luca, hanno posto l’accento su alcuni aspetti ancora poco chiari delle indagini. Il nuovo profilo genetico è sul secondo coltello trovato a pochi metri dal luogo del delitto, quello che non sarebbe stato usato per il delitto essendo l’altro coltello, ritrovato nella stessa busta, tutto sporco del sangue della vittima e senza tracce di Luca.

Dubbi anche sul dna trovato sullo slip recuperato tra gli indumenti lasciati nei pressi della scena del crimine. E poi il particolare inquietante: qualcuno potrebbe aver rovistato tra i panni sporchi di Luca e in camera da letto dove il letto appariva spostato, dettaglio che Luca ha percepito e che ha determinato anche un sopralluogo da parte della polizia scientifica. La casa di Luca era quella del nonno, tutti in famiglia avevano le chiavi.