Ecovillaggio Rom a Giugliano, Arzillo: «Continua la svendita della nostra città»

Ecovillaggio Rom a Giugliano, Arzillo: «Continua la svendita della nostra città»

«La decisione di utilizzare un area di circa 30000 metri quadri mentre per il progetto ne bastano solo 12000 fa presagire la possibilità di ampliare in futuro il campo»


GIUGLIANO – Sperando che nell’abbaglio delle luci natalizie tutti si distraessero, il 30 dicembre nel BURC della Regione Campania veniva pubblicato “L’Accordo di Programma con Variante alla Pianificazione Urbanistica” per la realizzazione del nuovo Campo Rom. Nell’accordo di programma pubblicato e negli atti ad esso collegato si evince il servilismo del nostro primo cittadino verso le altre istituzioni che vogliono calpestare i nostri interessi, ad una semplice lettura si evidenziano le follie dell’ennesimo fallimentare campo rom sul nostro territorio.

La decisione di utilizzare un area di circa 30000 metri quadri mentre per il progetto ne bastano solo 12000, fa presagire, come tra l’altro già dichiarato nella relazione tecnica, la possibilità di ampliare in futuro il campo. Nessuna difesa e/o ristoro per un territorio a vocazione agricola già martoriato per la Terra dei Fuochi, che vede la popolazione Rom in primis nelle azioni delinquenziali.

Una Area ASI definitivamente declassata a zona marginale, dove già nei decenni passati gli imprenditori sono stati lasciati soli a difendersi contro le azioni criminali dei Rom, oltre che la consequenziale morte della stazione ferroviaria anziché prevedere un suo rilancio. Un danno alle casse comunali superiore al milione di euro, per la sola realizzazione dell’opera. Nessuna garanzia sulle ingenti somme degli interventi sociali a favore della popolazione Rom, che dovranno per forza di cose comportare tagli ai già ridotti servizi sociali per i giuglianesi.

Tutto questo in attesa di un referendum consultivo che dia voce ai cittadini, che in quanto consultivo si percepisce già il valore che la giunta Poziello gli attribuisce, l’opposizione tralascia nel migliore dei casi, oppure guarda altrove nei peggiori, occasioni per depositare osservazione o note per svolgere al meglio il suo ruolo, quello di vigilanza e nel caso di ostruzione per impedire un ennesimo scempio del territorio giuglianese.

Mi domando come sia possibile che il consigliere di quell’area culturale e politica cui appartengo e che si fregia del logo di FDI, secondo lui particolarmente sensibile a questi temi, non abbia visto un accordo pubblico mostrato per 30 giorni sull’Albo Pretorio o che nessun altro abbia fatto pervenire osservazioni. Mentre Giugliano chiede risposte sociali con servizi realizzati a contrasto delle sempre maggiori esigenze delle famiglie italiane stremate da una profonda crisi economica, Poziello e la sua maggioranza sottraggono fondi e ricchezze del territorio per altri, non da ultimo il nuovo bando per gli immigrati che prevede la sistemazione di ulteriori 500 immigrati sul nostro territorio nonostante le promesse di esclusione, a noi non resta che operare con gli strumenti che la legislatura di concede, a tal proposito valuteremo tutti gli atti possibili per bloccare da semplici cittadini l’accordo pubblicato.

COMUNICATO STAMPA

Delibera della Giunta Regionale sull’accordo di programma

Accordo di Programma in variante alla Pianificazione Urbanistica