Giuglianese derubata, la refurtiva restituita grazie all’intuizione “social” dei poliziotti

Giuglianese derubata, la refurtiva restituita grazie all’intuizione “social” dei poliziotti

La disavventura in piazza Garibaldi. Il fermato, però, è stato solo denunciato a piede libero


NAPOLI – Disavventura a lieto fine per una giuglianese che ieri pomeriggio è stata derubata in piazza Garibaldi a Napoli. Mentre camminava tra la folla verso la stazione della Metropolitana per tornare a Giugliano, infatti, si è sentita strattonare e si è accorta che la sua borsa era aperta: in pochi attimi qualcuno vi aveva frugato ed aveva portato via i due telefoni cellulari ed un portadocumenti. Dopo aver chiamato con un terzo cellulare su uno dei due numeri, si è accorta che lo squillo proveniva dalla tasca di un uomo che le era di fianco e che, realizzato di essere stato scoperto, è subito fuggito via.

La sfortunata protagonista ha provato a sporgere denuncia presso la polizia ferroviaria, che però le ha chiesto di recarsi al commissariato di Giugliano. Rassegnata a tornare a casa, prima di prendere la Metro la donna ha incontrato e fermato una pattuglia della Polizia a cui ha raccontato quanto era successo poco prima. All’arrivo a Giugliano ha incontrato il figlio ed ha saputo che questi era già stato avvisato dalla Polizia dell’accaduto. Non solo, i poliziotti avevano anche ritrovato la refurtiva e la attendevano al commissariato del centro direzionale.

Gli agenti, infatti, dopo il racconto della donna avevano setacciato piazza Garibaldi e scovato un sospetto che aveva provato a dileguarsi. Il fuggitivo è stato fermato ed è stato trovato in possesso dei telefoni che, a detta sua, appartenevano a sua madre. Qui l’intuizione dei poliziotti è stata decisiva: hanno aperto l’applicazione Facebook, hanno chiesto nome e cognome della presunta proprietaria e – appurato che non coincidevano con l’account presente sul telefono – hanno fermato l’uomo. Sempre tramite il social network, a partire dall’identità della vittima, sono risaliti al figlio e lo hanno contattato, spiegandogli l’accaduto.

Giunta in commissariato, alla vittima è stato chiesto un confronto all’americana per riconoscere il presunto ladro. Il fermato, però, non corrispondeva alla descrizione fatta e dunque il giudice ha disposto la denuncia a piede libero. Che è risultata essere la quarta in dieci giorni per la persona fermata, particolare che lascia intuire uno schema preciso volto ad evitare l’arresto in flagranza. Tutta le refurtiva, intanto, è stata restituita alla proprietaria. I ringraziamenti per la disponibilità ed il lavoro degli agenti sono ovviamente arrivati sempre su Facebook.