I cittadini di Casoria protestano contro l’accoglimento degli immigrati, la replica del sindaco

I cittadini di Casoria protestano contro l’accoglimento degli immigrati, la replica del sindaco

Il primo cittadino risponde attraverso facebook


Il sindaco di Casoria risponde alle varie polemiche in merito allo Sprar. I cittadini, venuti a conoscenza del progetto, hanno cominciato a inveire contro di esso, contro Pasquale Fuccio e contro una “sistemazione” concessa sempre e solo a chi non è italiano.

La replica del primo cittadino dalla sua bacheca facebook è stata:”Non mi arrendo al fatto che Casoria, la nostra Casoria, possa essere considerata una città razzista e lascio qui una piccola precisazione utile a sgombrare il campo da polemiche vili quanto inutili, che in queste ore sono state strumentalmente imbastite per speculare su una questione umanitaria, quella dei richiedenti asilo e dei rifugiati sbarcati nel nostro Paese, rispetto a cui lo Stato, per il tramite del Ministero dell’Interno, impone a noi Comuni di collaborare nel percorso di accoglienza e d’integrazione.

Vorrei innanzitutto precisare che l’adesione al progetto del Servizio centrale del sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) non è di oggi ma risale a ben quattro anni fa, al 2013, e che la prosecuzione di tale progetto su sollecitazione del Ministero dell’Interno porta a Casoria una serie di benefici ed agevolazioni sul piano sia amministrativo-contabile che pratico-organizzativo, evitando – in buona sostanza – che la città diventi un luogo dove ospitare migranti nella fase di prima accoglienza ed evitando in questo modo un’ondata molto più massiccia di immigrazione disorganizzata che, quella sì, avrebbe potuto procurare qualche problema alla collettività. Si tratta di un progetto in partenariato con il privato sociale, in cui il Comune non sborsa un euro.

Spero che ora si possa pensare, con il contributo di tutti, al bene di Casoria e alle questioni, tutte serie e complesse, che abbiamo davanti”. Chiaramente non sono mancate ulteriori polemiche: i casoriani accusano Fuccio di non avere pensato a loro, di badare troppo alla salvaguardia dei “non cittadini”, qualcuno afferma che il benessere deve essere dato prima ai cittadini e poi agli stranieri. I commenti al caso sono tutt’ora in corso, e già si inneggia al “blocco cittadino”.