Mancata sfiducia a Melito. Carpentieri salvato da De Magistris, il retroscena

Mancata sfiducia a Melito. Carpentieri salvato da De Magistris, il retroscena

La metà più uno era pronta a sfiduciare Venanzio Carpentieri, ma a salvarlo è stato l’assessore metropolitano di De Magistris, Marco Ponticiello


MELITO – Barcolla ma non molla. Sembrerebbe essere questo il destino di Venanzio Carpentieri, al momento sindaco di Melito dopo la mancata sfiducia di lunedì all’ora di pranzo. In tredici si sono presentati da un noto notaio di Marano per porre fine all’esperienza di primo cittadino dell’attuale segretario provinciale del Partito Democratico, ma qualcosa è andato storto.

La metà più uno era pronta a sfiduciare Venanzio Carpentieri, ma improvvisamente la ‘metà più uno’ si è trasformata semplicemente in metà. A venir meno è stato politicamente un impensabile. A non aver estratto il documento di riconoscimento per l’avvia della procedura è stato infatti Marco Ponticiello, eletto in consiglio comunale a Melito nelle fila del centrodestra ma da qualche mese rappresentante metropolitano di DEMA.

Eh sì, strano ma vero, a salvare il segretario provinciale dalla perdita della poltrona di sindaco a Melito è stato proprio un assessore metropolitano di Luigi De Magistris. Ponticiello, eletto qualche mese fa nell’ex Provincia e fresco di nomina in giunta, non ha staccato la spina all’amministrazione PD. Luigi De Magistris come prenderà la decisione del politico melitese? Una fuga in avanti di Ponticiello o il suggello ad un accordo politico tra il sindaco di Napoli e Venanzio Carpentieri, che appena qualche giorno prima era stato apostrofato a dovere proprio da ‘Giggino’?