Mugnano, lettera aperta dell’ex assessore Imbimbo al sindaco Sarnataro

Mugnano, lettera aperta dell’ex assessore Imbimbo al sindaco Sarnataro

“Governare e rispondere coi fatti, questo è oggi il tuo dovere.”


MUGNANO- Caro Luigi, su una cosa non posso darti torto. Ci tenevo alla poltrona. A quella di semplice assessore e ancor di più a quella che occupi tu oggi, quella di Sindaco. Ci tenevo e ci tengo alle poltrone. Basta accordarsi solo sul significato delle parole.

La poltrona (come la chiami tu) serve nella mia misura in cui è funzionale al progresso della città tutta. Se conservarla è funzionale solo a se stessi e non alla collettività, è inutile conservarla. Se accanto ad una legittima ambizione personale non vi è una ambizione più grande a migliorare il paese, conservare la poltrona serve a poco. Mi hai mosso negli scorsi giorni diverse critiche. Alcune infondate. Altre Ingenerose.

Sulla questione mensa sai benissimo che i ritardi non sono imputabili nè a me, nè a te, ma alla burocrazia ed agli uffici, uffici che con maggiore intensità, come promesso in campagna elettorale, bisognerebbe procedere a riformare. Sugli addebiti sulla delega al lavoro, ti dedico solo un sorriso. Non riesce a far nulla un governo con fondi e competenze dimmi tu cosa può, il Sindaco stesso o un semplice assessore, che di fondi non ne ha. In passato (giusto per completezza) mi hai accusato anche di assistenzialismo. Secondo sorriso. Basta ricordarti come sai che per fare assistenzialismo servirebbero fondi. E tu come me sai che ero in pratica un assessore senza portafoglio.

Hai dimenticato invece stranamente (mentre non hai mai perso occasione di celebrarti in numerosi selfie e dichiarazioni pubbliche) le numerosissime iniziative alla quali con me hai partecipato nelle scuole e con le diverse associazioni alle quali, dalla prima notte bianca dello scorso anno (Cuore di Notte 2015), ho dato oggettivo impulso. Ma tutto è ormai acqua passata. La delega all’istruzione è tua e potrai dare il meglio in questo ramo. Le minacce di querele sembrano ormai superate. D’altronde non è con le querele che silenzierai le critiche, ma solo governando, con quel buon governo che non hai messo in campo in questi mesi di crisi.

Governare e rispondere coi fatti, questo è oggi il tuo dovere. Hai l’appoggio di tutte le forze politiche e oggi hai una nuova giunta. Potrei oggi sottolineare alla luce dei nuovi nomi sopraggiunti che il vero nodo come da me sottolineato era il mancato equilibrio di genere. Ma oggi non è più tempo di parlare di questo.

Da ex assessore invece voglio fare il mio in bocca al lupo alla nuova giunta, in particolare al neoassessore Valentina Canditone. A lei in particolare una raccomandazione. Ricorda che l’Altra Mugnano si è candidata a cambiare questo paese. Sii custode, garante e attrice di questo cambiamento.

Caro Luigi, ora hai tutte le carte in regola per dare una scossa al Paese. Non hai più scuse. Ti basta solo averne le capacità. Permettimi, solo su questo ultimo punto, ormai, di nutrire socraticamente qualche personalissimo dubbio. Cordialmente.