Padre litiga con il figlio per l’eredità e gli spara in testa

Padre litiga con il figlio per l’eredità e gli spara in testa

Il 49enne è ridotto in fin di vita all’ospedale. Dopo il folle gesto anche il genitore ha accusato un malore


NAPOLI – Una vera e propria tragedia familiare si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri in un’abitazione del Rione Incis a Ponticelli. Poco prima delle 20.00, un uomo di 80 anni ha sparato un proiettile alla testa del figlio 49enne.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Ponticelli, i dissidi familiari andavano avanti da tempo: oggetto del contendere era una piccola casa di proprietà attigua all’appartamento in cui si è consumato il dramma.Gli inquirenti hanno ricostruito la dinamica di quanto accaduto. Intorno alle 19.50, Michele Cirella, 80 anni, ex guardia giurata in pensione, si trovava in casa con la moglie e due figli, tra cui Gennaro Cirella, 49 anni che anche lui di mestiere fa la guardia giurata.

La discussione in pochi minuti degenera, volano parole grosse e l’80enne si muove per prendere la pistola che ancora conserva in casa, una calibro 7.65. Apre il fuoco verso il figlio che invano cerca di scappare nel corridoi ma viene raggiunto da un proiettile alla nuca e cade a terra in una pozza di sangue. Il padre si rende subito conto di aver commesso una follia e accusa un malore.

I vicini intanto, allertati dal trambusto, chiamano le forze dell’ordine e un’ambulanza. Quando i sanitari del 118 arrivano sul posto, trovano Gennaro in condizioni disperate e lo trasportano d’urgenza alla clinica Villa Betania e poi trasferito al Loreto Mare dove tutt’ora lotta tra la vita e la morte. Allo stesso ospedale viene trasportato anche il padre che ha accusato un forte scompenso cardiaco. Al nosocomio arrivano anche gli altri parenti delle vittime insieme agli agenti del commissariato di Ponticelli, in attesa che l’80enne si stabilizzi per poterlo interrogare e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.