Spara alla moglie, poi si uccide. In cucina: un mazzo di fiori e un biglietto

Spara alla moglie, poi si uccide. In cucina: un mazzo di fiori e un biglietto

La tragedia familiare di Franco e Teresa. L’ultima volta le aveva detto: “Se mi lasci, mi uccido”


SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una scena straziante quella che si sono trovati di fronte i Vigili del Fuoco, quando alle prime luci dell’alba sono entrati in un appartamento di via Galatina. Nella camera da letto, riversi in un mare di sangue, c’erano i corpi senza vita di due coniugi: Teresa Cotugno, 50 anni, morta a letto e poco distante, riverso sul pavimento, Franco Sorbo, 48 anni, ex guardia giurata.

Ad avvertire i pompieri è stata la figlia della coppia, che di ritorno da una serata in giro con gli amici, non riusciva ad aprire la porta di casa, chiusa dall’interno. Sul posto giungono i carabinieri, nell’abitazione non c’è alcun segno di infrazione. Marito e moglie sono morti, uccisi a colpi di pistola. L’arma è a terra di fianco all’uomo. Una calibro 9×21 legalmente detenuta. Gli inquirenti non hanno dubbi: si tratta di un caso di omicidio/suicidio. A fare fuoco è stato Franco. Nei sui confronti non ci sono denunce per stalking o violenza, ma da qualche tempo le cose con Teresa non andavano bene e lei aveva deciso di lasciarlo. Allora la scorsa notte, l’uomo ha deciso di prendere l’arma, ha aperto tre volte il fuoco contro la moglie che forse non si è nemmeno accorta di essere stata colpita. Poi ha puntato l’arma contro di sé e ha deciso di farla finita.

I rapporti trai due erano burrascosi ma nessuno pensava che Franco potesse arrivare a tanto. Nella cucina i militari dell’arma hanno trovato un mazzo di fiori e un biglietto di scuse alla moglie. In queste ore sono stati ascoltati i parenti delle vittime. Qualcuno ha raccontato agli inquirenti che durante una delle ultime litigate, Franco avrebbe detto alla moglie: “Se mi lasci, mi uccido”.