“Storie di donne e di bambini da proteggere”, Roberta Bruzzone a Frattamaggiore

“Storie di donne e di bambini da proteggere”, Roberta Bruzzone a Frattamaggiore

Il convegno di martedì ha riscosso grande successo di pubblico. la nota criminologa ha affascinato tutti i presenti durante il suo incisivo intervento


FRATTAMAGGIORE – Presso la sede dell’Asl Napoli2Nord si è svolto martedì sera il convegno ”Le periferie dell’animo umano – storie di donne e di bambini da proteggere” organizzato dalle strutture territoriali di base in collaborazione con gli istituti scolastici della citta’ e con il Comune. All’iniziativa hanno preso parte la deputata Michela Rostan, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla sicurezza e sul degrado delle periferie, e la criminologa Roberta Bruzzone.

A fare gli onori di casa è stato il direttore generale dell’Asl Antonio D’Amore, che è stato il primo ad attivare i primi punti di ascolto per le vittime di violenza. “Meno parole e più fatti” è la denuncia fatta dal sindaco di Frattamaggiore Marco Antonio Del Prete. Al discorso sulle vittime su abusi sessuali e maltrattamenti ha partecipato anche la preside Eugenia Carfora dell’istituto superiore “Morano”, nel parco verde di Caivano. La stessa ha invitato tutti ad una scuola che favorisca il dialogo.

Anna Bifulco dell’osservatorio regionale “Famiglia, scuola e società” in sintonia con il procuratore del tribunale di Napoli Nunzia Paudice, ha evidenziato – invece – la parte fondamentale che devono fornire i genitori tramite il loro ruolo educativo. 

In chiusura sono arrivati gli interventi dell’onorevole Michela Rostan, e della famosa criminologa Roberta Bruzzone, molto incisiva nella sua disquisizione. La donna ha affascinato tutti i presenti e ha puntato l’attenzione sulla prevenzione degli episodi di violenza e – dopo gli attuali eventi che hanno coinvolto una ragazza di Messina – si è detta preoccupata del comportamento anche delle vittime. 

Il convegno è stato presentato dall’assessore di Grumo Nevano Rosa Bencivenga e dalla preside della Mazzini Fernanda Manganelli.