Consorzio Sicta: “No ai trasferimenti”

Consorzio Sicta: “No ai trasferimenti”

“I lavoratori di SICTA e le loro famiglie devono poter lavorare senza dover sottostare a compromessi di alcun tipo”


NAPOLI – Il giorno 06/02/2017 si è tenuta l’assembla dei lavoratori con la partecipazione delle segreterie Nazionali e Provinciali FIM e FIOM presso la sede del Consorzio SICTA di Napoli. Nell’incontro le segreterie Nazionali sono state aggiornate sulla situazione del Consorzio SICTA discutendo dei seguenti punti:

 Mancanza di un tavolo di trattativa tra le parti a tutelare il lavoro e la sede di Napoli

 Assenza di risposta di ENAV spa alle due precedenti richieste di incontro inviate dall’assessore Palmeri della Regione Campania

 Attività di lavoro del Consorzio SICTA e scadenza prevista – 31/12/2017

 Precedenti incontri avuti con le RI del gruppo ENAV

 Necessità di potenziare il coordinamento tra le istituzioni regionali e nazionali.

La RSU e le Segreterie Provinciali hanno evidenziato che al momento l’unica sicurezza è la scadenza del consorzio SICTA il giorno 31/12/2017 ed in tale data non c’è certezza di quali saranno le sorti dei dipendenti del consorzio, inoltre hanno ribadito la netta opposizione nei confronti della decisione di spostare le risorse di Napoli presso le sedi di Roma del Gruppo. Infatti, la sede di lavoro del SICTA è attualmente ubicata c/o il C.A. ENAV di Napoli, la cui proprietà è di ENAV S.p.A. e le cui attività sono svolte utilizzando e condividendo le proprie infrastrutture tecnologiche e pertanto non esistono vincoli di processo o tecnologici che impediscono di continuare a svolgere a Napoli le attività lavorative per le funzioni di ENAV S.p.A come da sempre. Le Segreterie Nazionali hanno dichiarato che il trasferimento delle risorse del SICTA nella città di Roma contrasterebbe con l’operazione di internazionalizzazione messa in atto dallo Capogruppo che si sta ritagliano sempre più uno spazio nell’offerta di servizi ATM anche grazie alle professionalità dei dipendenti SICTA.

I dipendenti del Consorzio SICTA sono lavoratori di concetto e l’attività da questi svolte non risultano essere in alcun modo vincolate ad una sede operativa o produttiva, oltre al fatto che essi rappresentano un’eccellenza che non può per alcuna ragione essere sradicata dalla città di Napoli e dal SUD come sempre rimarcato dalle istituzioni locali e nazionali. La scelta prospettata concorrerebbe in maniera non trascurabile al depauperamento del tessuto industriale campano napoletano, già messo a dura prova dall’attuale crisi, creando rilevanti disagi e precarietà ai lavoratori ed alle loro famiglie. A questo punto la domanda da porsi è come si intende offrire servizi ad altre nazioni, controllare le torri da remoto e poi decidere che per gestire delle risorse che lavorano ad opere di concetto è necessario averle nella stanza accanto. I lavoratori di SICTA e le loro famiglie devono poter lavorare senza dover sottostare a compromessi di alcun tipo. L’attività d’impresa è per definizione libera, i cambi di sede non diventino lo stratagemma per ridurre in modo più semplice il personale. Le segreterie Nazionali e Provinciali e la RSU SICTA hanno espresso la volontà di fornire massimo sostegno alla realizzazione di un tavolo congiunto tra le istituzioni. In mancanza delle necessarie garanzie e risposte ma soprattutto in mancanza dell’avvio di un tavolo di trattativa non esiteranno a proclamare ed attuare tutte le iniziative necessarie a sostegno della vertenza dei lavoratori. Nei prossimi giorni le segreterie provinciali si incontreranno con la RSU per stabilire un possibile piano di azione. Nel contempo si continuerà a sollecitare le Istituzioni Campane e Nazionali affinché si faccia fronte comune a tutela dei dipendenti del SICTA.

 

COMUNICATO STAMPA