Giugliano, sequestrata la rivendita di gas in via S. Caterina. Nell’area un serbatoio pericoloso

Giugliano, sequestrata la rivendita di gas in via S. Caterina. Nell’area un serbatoio pericoloso

L’attività salì alla ribalta della cronaca dopo la fuga di gas che interessò tutta Giugliano. Anche dopo la decisione del Tribunale il serbatoio resta sul terreno nonostante rappresenti un pericolo per l’intera comunità


GIUGLIANO – Il Tribunale di Napoli Nord ha disposto il sequestro dell’attività di rivendita di gas salita alla ribalta della cronaca lo scorso 20 gennaio dopo una fuga di gas che interessò tutto il centro di Giugliano. La rivendita di via Santa Caterina da Siena – secondo diversi esposti – sorgeva su un terreno già sequestrato ed operava in maniera abusiva, commercializzando la sostanza aeriforme in modo illegale e in mancanza dei più basilari principi di sicurezza.

Il provvedimento del Tribunale. Non esiste conferma che il sequestro operato dagli uomini della Guardia di Finanza nel giorno di San Valentino alla rivendita ex Lusy Gas sia collegato a ciò che è successo a gennaio ma di certo, dopo quel giorno, qualcosa si è mosso nelle indagini sulla struttura attenzionata già da tempo anche per i vari esposti presentati alle autorità giudiziarie e al comune di Giugliano. Proprio nell’ultimo esposto protocollato al Municipio di corso Campano si legge che nell’area è presente un serbatoio di 50mc seminterrato potenzialmente pericolosissimo.

La fuga di gas. La mattina dello scorso 20 gennaio un odore nauseabondo si sparse su gran parte del territorio giuglianese. I vigili del fuoco e gli uomini della Napoletanagas lavorarono per cercare di capire l’origine della puzza avvertita da tantissimi cittadini, senza però trovare la risposta. Furono passate al setaccio le condutture pubbliche della rete del gas e non si evidenziarono perdite, ma la puzza avvertita in quella giornata non poteva essere stata solo una sensazione.

Il pericolo serbatoio. Anche dopo il sequestro, il serbatoio continua a restare dov’è. L’enorme cisterna è stata dichiarata abusiva dal Consiglio di Stato e non ottemperava alle vigenti norme di sicurezza dal 2013. I vigili del fuoco, per questo, avevano anche revocato il certificato di prevenzione antincendio per l’intera struttura. Oggi il serbatoio costituisce un pericolo per l’intera comunità, questo a prescindere se sia stato la causa della fuga di gas di gennaio. Dopo il provvedimento di sequestro ad opera del Tribunale, chi deve occuparsi ora del manufatto è il Comune di Giugliano che deve provvedere alla rimozione o alla messa in sicurezza dell’enorme serbatoio. Sperando che l’Ente provveda in tempi celeri a risolvere una questione quanto mai delicata.

 

ECCO IL NOSTRO ARTICOLO DEL 20 GENNAIO

Fuga di gas smentita ma la puzza c’era. Un serbatoio pericoloso potrebbe essere la causa