In memoria di Biki, la comunità di Sant’Egidio ricorda il senzatetto che viveva a Giugliano

In memoria di Biki, la comunità di Sant’Egidio ricorda il senzatetto che viveva a Giugliano

La liturgia sarà celebrata domani nella chiesa dei ss Filippo e Giacomo ad Aversa, promotore dell’iniziativa Luca Carnevali


AVERSA – Nella giornata di domani 18 febbraio, nella chiesa dei ss Filippo e Giacomo ad Aversa sarà celebrata una liturgia in memoria di coloro che vivono per strada e che hanno perso la vita in questi anni.

Questo tipo di preghiera viene celebrata già a Roma da trent’anni, per poi espandersi ed essere ripresa soprattutto dalla comunità di Sant’Egidio, di cui si è fatto promotore Luca Carnevali.

La Comunità di Sant’Egidio (da poco ha raggiunto il suo 49esimo compleanno) ospita tutti gli amici senza dimora ed è presente ad Aversa dal 2010. Si incontrano ogni martedi sera in un “giro” cittadino chi è ferito dalla vita e vive per strada, che può godere di una cena, ma non solo. Nella comunità i clochard ricevono affetto, cure, sorrisi, e tanti altri gloriosi gesti di solidarietà.

“Nella nostra Comunità sono scritti tanti nomi, volti, storie e affetti indelebili che hanno cambiato il cuore della città di Aversa”.

Preziosa è la collaborazione e il sostegno reciproco con la Caritas diocesana il suo direttore don Carmine e tanti volontarie amici di parrocchie o associazioni varie pronte a donare grandi aiuti grazie ai quali i poveri non restino “invisibili” o “ultimi” ma trovino una famiglia che li accolga e li protegga.

Domani  si celebrerà una delle tante vittime della povertà, Biki, un giovane ragazzo indiano che viveva a Giugliano e che non ha retto alla crudeltà della vita.