La solita musica, il solito Collana

La solita musica, il solito Collana

Il Consiglio di Stato ha annullato il bando che, di fato, consegnava il Collana all’ATI Collana Sport Centre. Svanisce nell’ennesimo nulla di fatto quella che sarebbe stata, con ogni probabilità, una nuova vita per lo stadio del Vomero

@Saverio Nappo

L’Arturo Collana, vecchi nefasti

NAPOLI – Il 6 luglio scorso vi avevamo raccontato una bella storia, comparandola ad una storia che conosciamo bene e che bella non lo è affatto. Vi raccontavamo come l’assegnazione dello stadio Arturo Collana del Vomero all’ATI Collana Sport Centre lasciasse presagire una rinascita imminente e illuminante dell’impianto. Palestre nuove di zecca, manto erboso completamente rifatto, tribune messe a nuovo con tanto di sediolini in ogni dove, piscine “olimpioniche”, uffici polifunzionali avrebbero spazzato via l’odore di marcio e i segni del tempo passato troppo in fretta che caratterizzavano lo stadio che fu la casa del Napoli dal 1934 al 1959. Avevamo, come detto, analizzato questa oramai annunciata rinascita del Collana paragonando il tutto con il suo perfetto opposto: il declino inarrestabile del De Cristofaro di Giugliano. Eravamo stati entusiasti e arrabbiati, al tempo stesso, spettatori impotenti avanti all’ennesima débâcle istituzionale giuglianese, quando a una manciata di chilometri qualcosa stava per cambiare radicalmente.

Ei fu l’Arturo Collana, Vomero

Evidentemente siamo stati troppo ottimisti, probabilmente accecati dalle prospettive affascinanti del futuro in cui il Vomero si stava per tuffare. Un impianto moderno, polifunzionale, all’avanguardia, gestito in maniera eccellente, punto di riferimento per gli abitanti del quartiere e per tutti gli sportivi della città. Magari la nascita – o magari rinascita – di realtà sportive rilevanti, com’è successo nel recente passato, in città. Qualcosa però è andato storto, nella burocrazia, nelle scartoffie, interminabili e necessarie. Il Consiglio di Stato ha annullato la vittoria del bando che assegnava, di fatto, il Collana all’ATI Collana Sport Centre, riportando tutto e tutti, di fatto, con i piedi per terra, tra fango e menefreghismo. Fulvio Bonavitacola e Ciro Borriello, vice presidente della Regione Campania e Assessore allo Sport del Comune di Napoli, hanno dovuto correre ai ripari: è probabile che i lavori necessari per la messa in sicurezza dell’impianto – obiettivo principale e basilare, a questo punto – verranno assegnati all’Agenzia Regionale per le Universiadi.

Piazza Quattro Giornate, il giardino del Collana

Ah già, ci sarebbero le Universiadi alle porte. È un’occasione d’oro per la città e per la Regione Campania in generale. Sarebbe bene non sprecare l’occasione, sarebbe il caso non incappare più in ritardi burocratici o scherzetti legali che, alla fine, nei limiti di ciò che consente la legge, fanno più male che bene ad una città che prova con enormi sforzi a riprendere la sua personalissima corta verso il futuro e verso l’Europa. Intanto, a piazza Quattro Giornate, protetto dall’ombra lunga della tribuna del Collana, c’è un gazebo allestito da Paolo De Luca, Presidente della Municipalità vomerese. Paolo, probabilmente, come noi, già pregustava il sapore del nuovo, della modernità, del “funziona davvero”. Possiamo immaginare la sua delusione che, poi, è come la nostra e come quella di tutti i cittadini del quartiere che rappresenta. La raccolta firme che ha organizzato sta riscuotendo un notevole successo a dimostrazione del fatto che il quartiere – la città – è predisposta, desiderosa, di cominciare a scrivere un nuovo capitolo della città di Napoli. Al momento, di fatto, il giardino che sarebbe dovuto essere più verde del nostro versa nello stesso medesimo stato di abbandono. Cambiare per non cambiare mai, insomma.