Lo smacco della camorra, 400 alberi da frutta rubati all’interno di un terreno confiscato

Lo smacco della camorra, 400 alberi da frutta rubati all’interno di un terreno confiscato

Le piante di mele annurche erano posizionate ad Afragola, all’interno dell’ex masseria Magliulo, bene confiscato ai clan


AFRAGOLA – Quattrocento alberi da frutta sono stati rubati dall’interno di un terreno confiscato di Afragola e dato in uso ad una cooperativa sociale. Il furto è stato denunciato dal legale responsabile della struttura ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

Le 400 piante di mele annurche erano posizionate nei giorni scorsi ad Afragola, nel Napoletano, all’interno dell’ex masseria Magliulo, bene confiscato ai clan. La scoperta, questa mattina, quando la masseria doveva essere intitolata a un sindacalista ucciso dalla camorra. Già nell’autunno 2016, il pescheto del sito, dove dal 2014 operava una associazione vicina a Libera, era stato dato alle fiamme ad opera di ignoti e quasi completamente distrutto.

La masseria fu sequestrata e confiscata due decenni fa a Vincenzo Magliulo, noto come l’ingegnere della camorra, elemento di spicco del clan Moccia arrestato dopo una latitanza il 23 novembre 1989; quell’appezzamento di terreno l’aveva ottenuto a prezzo conveniente dopo che il suo proprietario era stato prima ferito alle gambe e poi malmenato, e un rogo doloso aveva interessato la sua azienda agricola.

“Non arretreremo di un millimetro rispetto al nostro impegno per la legalita’ e per il riutilizzo per scopi sociali dei beni confiscati alla camorra dallo Stato”, fa sapere in una nota il sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo.