Attentato a Londra: il bilancio finale è di 4 morti, identificato l’autore della strage

Attentato a Londra: il bilancio finale è di 4 morti, identificato l’autore della strage

L’uomo, armato di coltello, si è presentato davanti ai cancelli del Parlamento britannico dopo aver investito ed ucciso due donne. La solidarietà del Premier italiano Gentiloni


LONDRA – E’ di 4 morti complessivi e decine di feriti il bilancio finale dell’attentato avvenuto oggi a Londra, sul ponte di Westminster, intorno alle 16, ora italiana. L’attentatore, un uomo armato di coltello, è stato ucciso dalle forze dell’ordine davanti al parlamento britannico non prima di aver travolto ed ucciso, con il Suv che guidava, due donne  ed accoltellato a morte un agente, come riportato da Sky News.

Secondo Scotland Yard si tratta di un atto di terrorismo. Il Parlamento è stato isolato e la seduta in corso sospesa. Altre persone, una ventina circa, sono rimaste  ferite gravemente.

Secondo il racconto di testimoni un uomo armato di coltello ha tentato di fare irruzione attraverso i cancelli del compound del Parlamento, dopo aver travolto con un’auto diverse persone sul Westminster Bridge, uccidendone, come poi accertato in seguito, due. A quanto riferisce il leader dei Comuni, David Lidington, citato dai media britannici, un agente di polizia è stato accoltellato nel cortile del Parlamento. Un uomo «dai tratti asiatici, un quarantenne»: così i testimoni descrivono l’aggressore.

«L’Italia è vicina al popolo e al governo britannico di fronte all’attacco che ha colpito il cuore di Londra e delle sue istituzioni democratiche- ha detto il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni- Esprimo le condoglianze del governo italiano e le mie personali ai familiari delle vittime e la vicinanza ai feriti. Italia e Regno Unito sono fianco a fianco nella condanna e nella ferma risposta contro ogni forma di terrorismo».

L’attentatore, secondo Scotland Yard,  si chiamerebbe Abu Izzadeen, un cittadino britannico, di 42 anni, nato il 18 aprile 1975 a Hackney, zona est di Londra. Izzadeen era il portavoce di Al Ghurabaa, un’organizzazione terroristica di matrice islamica, che era stata iscritta nel 2006 nella lista nera delle organizzazioni pericolose dal Parlamento britannico attraverso il Terrorism Act.

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