Carabiniere travolto ed ucciso in autostrada: si costituisce il pirata

Carabiniere travolto ed ucciso in autostrada: si costituisce il pirata

Il sottouffiale lascia moglie e due figli. Il guidatore è accusato di omicidio stradale ed omissione di soccorso


CAMPANIA –  Il pirata della strada che ieri pomeriggio ha colpito e travolto un carabiniere di 54 anni, residente a Napoli, Giuseppe Arudine, si è costituito alle forze dell’ordine.

L’impatto di ieri, sull’A30, arteria stradale che collega Caserta e Salerno, è stato fatale per il brigadiere che si era fermato sulla corsia di emergenza poiché la sua auto era in panne, in attesa dell’arrivo del carro-attrezzi.  Durante le operazioni di recupero dell’auto è stato travolto da un furgone IVECO 1151 in corsa,  e secondo gli operatori intervenuti, l’uomo alla guida  non si è fermato per prestare soccorso.

I medici  hanno tentato di rianimare la vittima che giaceva al suolo inerme, ma purtroppo dopo alcune manovre per cercare di riavviare le funzioni vitali, non c’erano più speranze di vita, e non hanno potuto fare altro che accertarne il decesso.La salma è stata poi trasportata all’ospedale di Nocera, dove successivamente sono giunti anche i familiari della vittima, sconvolti e increduli per quanto accaduto. Il sottoufficiale dei carabinieri  lascia una moglie e due figli.

Il conducente del furgone si è poi  rivelato essere  un uomo di 35 anni, Raffaele C, gestore di una attività commerciale ortofrutticola, e quando si è verificato l’incidente, stava raggiungendo il suo posto di lavoro ad Avellino. E’ scattata nei suoi confronti un’accusa di omicidio stradale colposo ed omissione di soccorso.