Come sono andati i ‘napoletani’ in Nazionale?

Come sono andati i ‘napoletani’ in Nazionale?

La serie A riprenderà durante il weekend dopo un turno di sosta. Sono undici i giocatori che il Napoli ha ‘prestato’ alle nazionali, in giro per il globo calcistico: andiamo a vedere come si sono comportati

@Saverio Nappo

NAPOLI – Dopo il triplice fischio di domenica scorsa, 19 marzo, negli spogliatoi del Castellani di Empoli c’è stato il ‘rompete le righe’ ufficiale di mister Maurizio Sarri. Qualche giorno prima, molti tra i suoi ragazzi avevano ricevuto la convocazione dalle rispettive nazionali. Per gli altri, qualche giorno libero in più, in vista della sosta. Una sosta fittizia per i club di prima fascia di ogni campionato, considerando che tra le loro fila c’è il 70% dei calciatori che compongono sistematicamente le rose delle nazionali. Da qualche anno, il Napoli è tra questi club che vivono la paradossale realtà della ‘sosta-non sosta’ con ben undici giocatori convocati dalle rispettive nazionali: Pepe Reina, Vlad Chiricheș, Kalidou Koulibaly, Nikola Maksimović, Helseid Hysaj, Piotr Zieliński, Marko Rog, Marek Hamšík, Dries Mertens, Lorenzo Insigne e Arek Milik. Ma come si sono espressi? Come hanno giocato? Insomma, come sono andati i ‘napoletani’ in formato ‘Nazionale’?

Pepe Reina, è stato convocato per la sfida a Israele valida per le qualificazioni al Mondiale in Russia nel 2018 e per l’amichevole di lusso dello Stade de France contro la Francia. Il suo rientro a Napoli è stato anticipato a causa di un lieve infortunio muscolare. Lo staff medico del Napoli ha evidenziato un’elongazione del muscolo soleo destro che, stando alle dichiarazioni del Dottor De Nicola, non comprometterà la sua presenza tra i pali nella fondamentale doppia sfida alla Juventus: «Pepe Reina sarà fra i pali dal prossimo match casalingo contro la Juventus».

Vlad Chiricheș, è stato schierato titolare nella fondamentale sfida alla Danimarca, in casa, alla Cluj Arena di Cluj, nell’est della Romania. La Nazionale rumena è ancora in piena corsa per il secondo posto. La Polonia comanda nettamente il girone E con 13 punti, sotto è bagarre per il secondo posto tra Romania, Danimarca, Montenegro e Armenia – quattro squadre in due punti, per un solo posto utile –. Chiricheș è stato schierato come centrale nella difesa a tre del 3-4-1-2 di Christoph Daum, CT dallo scorso luglio. La prestazione del ‘napoletano’ è stata convincente nonostante si sia dovuto adattare ad un tipolo di schieramento difensivo completamente diverso da quello praticato da mister Sarri, al Napoli.

Nikola Maksimović è stato convocato per la sfida del Boris Paichadze di Tibilisi, contro la Georgia padrone di casa. Maksimović è stato schierato titolare come centrale di difesa nel roccioso 5-3-2 del CT Slavo Muslin. La vittoria netta per 3-1 in Georgia consente alla nazionale serba di mantenere la testa della classifica del girone D con 11 punti, a pari merito con l’Irlanda. L’ex Toro ha parziali colpe nel disastroso disimpegno della difesa serba nell’azione che porta al momentaneo vantaggio della Georgia. La condizione del ‘napoletano’ non è apparsa ottimale, nonostante la porta sia rimasta, poi, inviolata per tutto il resto della partita.

Kalidou Koulibaly è stato convocato per le due amichevoli “europee” del Senegal. Nella prima uscita, al The Hive Stadium di Londra – casa del Barnet – il ‘napoletano’ ha giocato tutti i novanta minuti della sfida alla Nigeria, conclusasi sull’1-1. Compito facile per il centrale difensivo del Napoli che non ha avuto particolari difficoltà ad integrarsi con il 4-3-3 offensivo del CT Cissè. Nella linea a quattro di difesa, molto simile tatticamente a quella sarriana, Kalidou ha mostrato la classica solidità amplificata da una condizione atletica ottimale. È sua l’azione di disturbo che costringe all’errore il portiere nigeriano Akpeyi sull’azione che porta al vantaggio segnato da Sow. Nemmeno in panchina nella seconda uscita della nazionale senegalese contro la Costa d’Avorio in Francia allo Stade Charlety di Parigi, Koulibaly si è reso protagonista di un gesto di altruismo patriottico che ha fatto il giro del mondo: la sua nazionale, in grave crisi economica, non avrebbe avuto i fondi necessari a pagare l’albergo dove la Nazionale alloggiava. Il conto è stato pagato dallo stesso Koulibaly. La Federazione senegalese ha fatto sapere che la somma è stata rimborsata al calciatore del Napoli ma non sono in molti a credere a questo epilogo.

Helseid Hysaj è stato convocato dal CT Gianni De Biasi per l’importantissima sfida del Renzo Barbera di Palermo contro l’Italia. Le deboli – se non nulle – speranze di qualificazione della nazionale albanese sono naufragate del tutto a seguito del secco 2-0 subito dalla Nazionale azzurra. La prestazione del terzino del Napoli non è stata brillante, al pari di quella dei suoi compagni di squadra. L’obiettivo, oramai, è chiudere il girone G al terzo posto, alle spalle del duo di testa – Spagna e Italia – oggettivamente irraggiungibile. Hysaj è stato schierato titolare nel 4-3-3 equilibrato di De Biasi, un ruolo che si confà perfettamente alle sue caratteristiche tecniche: anche nel Napoli, difatti, Sarri lo fa giocare in questo modo, pur essendo il suo un lavoro di puro “equilibratore”, considerando le caratteristiche decisamente più offensive di Faouzi Ghoulam sulla fascia opposta. Hysaj è stato schierato titolare anche nell’amichevole casalinga, all’Elbasan Arena di Elbasan, contro la Bosnia Erzegovina. Anche in questo caso, nonostante una buona prestazione, è arrivata un’altra sconfitta (1-2) sotto i colpi di Edin Džeko e Senad Lulić.

Piotr Zieliński è stato convocato per la sfida al vertice contro il Monenegro. La vittoria della nazionale polacca (1-2) chiude di fatto il discorso qualificazione – a meno di suicidi sportivi – al Mondiale in Russia: la Polonia, al momento è a 13 punti, a +6 sulla seconda che è proprio il Montenegro, fermo a 7 punti. Il centrocampista ‘napoletano’ ha giocato tutta la partita nella posizione di centrale avanzato di centrocampo – a supporto della punta, Lewandowsky – nel 4-2-3-1. La posizione ancora più avanzata e centrale rispetto a quella affidatagli da mister Sarri nel suo 4-3-3 offensivo non sembra aver pregiudicato il livello della sua prestazione. Nel primo tempo, il centrocampista ‘napoletano’, stava per segnare la rete del vantaggio, dopo una giocata con Lewandowsky e Grosicki. È suo l’assist al bacio per l’accorrente Piszczek che conclude con un pallonetto quasi impossibile.

 Marko Rog è stato convocato per entrambe le uscite della Croazia, in casa – stadio Maksimir di Zagabria – contro l’Ucriaina di Andrij Ševčenko e fuori casa – stadio A. Le Coq Arena di Tallin – contro l’Estonia. Nella prima uscita, valida per il girone I di qualificazione al Mondiale 2018 in Russia, Rog è stato praticamente spettatore non pagante per tutto il corso della partita, subentrando a risultato acquisito (1-0, Kalinic) e a tempo ormai scaduto (è entrato al novantesimo minuto al posto di Brozovic). Nella seconda uscita, in Estonia, Rog ha giocato per 58 minuti prima di essere sostituito da Pivaric. Se nella partita casalinga non è possibile valutare la sua prestazione nel 4-2-3-1 con cui la Croazia si è assicurata il primato nel girone eliminatorio, nella seconda uscita – in amichevole – le cose non sono andate granchè bene. Il modulo tattico di partenza (3-4-1-2) ha probabilmente portato Rog lontano dalla sua posizione naturale (ha giocato praticamente da esterno destro di centrocampo), costringendolo ad un lavoro che non si addice esattamente alle sue caratteristiche. Con il risultato bloccato sull’1-0 a favore della formazione estone, Rog è stato sostituito. Che poi la sfida sia terminata sul punteggio netto di 3-0 non deve trarre in inganno: la Croazia ha comunque dominato la partita, subendo 3 goal in 4 occasioni chiare da goal concesse agli avversari.

Marek Hamšík è stato convocato per l’importantissima sfida a Malta contro i padroni di casa. L’occasione per accorciare il passo sulla capolista del girone F, l’Inghilterra, non andava sprecata ma, un po’ a sorpresa o forse tenuto conto del livello tecnico degli avversari, Hamsik è partito dalla panchina dove è rimasto seduto fino al quinto minuto del secondo tempo. Il capitano del Napoli e della Nazionale slovacca – con Hamsik in panchina, il capitano è stato Martin Škrtel – non ci ha messo molto per risultare subito decisivo, una volta entrato in campo (al posto di Róbert Mak): è suo l’assist per il 1-3 finale della Slovacchia, perfetto al millimetro (goal di Adam Nemec). Lo sguardo del tecnico della nazionale slovacca – Ján Kozák – dopo la rete è perfettamente esplicativo.


Lorenzo Insigne è stato convocato dal CT Gian Piero Ventura sia per la sfida di Palermo contro l’Albania sia per l’amichevole di lusso di Amsterdam contro l’Olanda. Se nella seconda sfida è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti (il CT ha scelto un assetto tattico differente dal 4-2-4 sperimentale, optando per un classico 3-5-2 coperto), contro l’Albania al Barbera di Palermo il talento napoletano – questa volta, nel vero senso della parola – ha giocato tutti i novanta minuti a disposizione. Le giocate illuminanti non sono mancate, come quella che precede il raddoppio di Immobile. Senza dubbio, Insigne è in uno stato di forma straordinario che gli permette la cosiddetta “visuale nel futuro”.

Dries Mertens è stato convocato per lo scontro diretto con la Grecia – seconda proprio sotto il Belgio – per la leadership del girone H e per l’amichevole contro la Russia, a Soči. Nella sfida contro la Grecia, il capocannoniere del Napoli è apparso nervoso e, talvolta, poco incisivo. Ma è suo l’assist decisivo per il goal Lukaku all’ultimo minuto del secondo tempo che salva i padroni di casa. Nell’amichevole contro la Russia è, invece, subentrato al sessantaseiesimo: subito in partita, ha provato una giocata con tocchi di prima con la punta centrale – Lukaku – sfiorando il quarto goal. Poi la sfida è terminata sul 3-3, con un finale disastroso per la difesa belga.