Il Permesso, 48 ore fuori: promosso il Claudio Amendola regista

Il Permesso, 48 ore fuori: promosso il Claudio Amendola regista

Tra gli interpreti l’attore napoletano Antonino Iuorio. Suspance e domande tengono incollati gli spettatori


CASORIA – Il secondo film da regista di Claudio Amendola, intitolato “Il Permesso, 48 ore fuori”, è stato trasmesso martedì 28 marzo in anteprima in diversi cinema italiani, tra i quali l’Uci Cinemas di Casoria. L’uscita ufficiale nelle sale di tutta Italia è prevista per il 30 marzo 2017. La storia è quella di quattro carcerati, tre uomini ed una donna, che usufruiscono di un permesso speciale di 48 ore. Per tutti, le tentazioni tipiche degli ambienti malavitosi, che ben conoscono, sono dietro l’angolo. Per alcuni di loro finirà male, per altri finirà bene.

Per la seconda volta, Claudio Amendola, che è anche uno dei protagonisti, si cimenta dietro la macchina da presa dopo “La mossa del pinguino”, del 2014. Il figlio dell’attore e doppiatore Ferruccio, storica voce, tra gli altri di Robert De Niro e Silvester Stallone, tiene incollati gli spettatori in un crescendo di scene di rara intensità, sullo sfondo di una Roma oscura ma non troppo. Almeno, non quanto i protagonisti del lungometraggio. Magistrale la prova di Luca Argentero, un uomo di poche parole, nell’occasione. Tra gli interpreti, l’attore napoletano Antonino Iuorio, che ha recitato, assieme ad Amendola, in un altro capolavoro, prodotto sempre da Claudio Bonivento nel 1987, “Soldati, 365 all’alba”, con un magistrale Massimo Dapporto nel ruolo del cinico Tenente Fili.

Soggetto e sceneggiatura a cura dello scrittore Giancarlo de Cataldo, cui si devono opere, anch’esse trasposte sul grande schermo, come “Romanzo Criminale” e “Suburra”.

GUARDA IL VIDEO DEL TRAILER: