La banda di Giugliano: pistole sui social e frasi di Gomorra durante le rapine

La banda di Giugliano: pistole sui social e frasi di Gomorra durante le rapine

Giovani e spietati: avevano messo a segno decine di colpi violenti. Sui profili Facebook inneggiano alla malavita e scrivono: “Simm na forz…Si tuocc a uno, tuocc a cient”


GIUGLIANO  – Criminali 2.0  che postano pistole, frasi di malavita sui profili social e che durante le rapine recitano scene di Gomorra. Questo è quello che è emerso dall’operazione dei carabinieri di Casal di Principe che questa mattina ha portato all’arresto di 19 persone e ha permesso di sgominare una banda criminale che era diventata il terrore dell’area nord e del casertano. I malviventi avevano messo a segno decine di colpi a discapito di attività commerciali e semplici cittadini.

Dai video delle telecamere di sorveglianza sembrano professioni, tutti sanno cosa fare. Eppure tra di loro ci sono molti giovani, alcuni hanno anche meno di 20 anni. Come tutti i ragazzi di oggi hanno una vita social molto attiva: le loro bacheche sono piene di foto con le fidanzate e molti di loro sono già padri o madri. Tra questi scatti di vita quotidiana però fanno capolino anche dei segnali inequivocabili della scelta di vita che hanno fatto: immagini di Gomorra o di Romanzo Criminale con frasi inneggianti alla malavita: “Simm na forz…Si tuocc a uno, tuocc a cient”. Qualcuno, più spavaldo, posta addirittura la foto di una pistola con i proiettili. Un’immagine che lascia poco spazio all’interpretazione.

 

 

Questi falsi miti si erano insinuati talmente nelle menti dei giovani criminali che spesso nel corso delle rapine recitavano frasi e dialoghi delle fiction criminali andate in onda su Sky. Addirittura durante il colpo in un bar, uno di loro ha chiesto al titolare una spremuta d’arancia proprio come in una scena di Gomorra.

Il confine tra fiction e realtà diventa sempre più sottile.