Omicidio davanti al caseificio di Calvizzano: assolto in appello

Omicidio davanti al caseificio di Calvizzano: assolto in appello

La vittima, Luigi Felaco, era ritenuta affiliata al clan Nuvoletta-Polverino


NAPOLI – Gianluca Troise (a destra in foto) è stato assolto in appello dall’accusa di aver ucciso Luigi Felaco, detto Ginetto Nazzaro, ritenuto affiliato al clan Nuvoletta-Polverino.  La sentenza- come riporta ilmattino-it- è stata pronunciata oggi dal collegio della prima sezione penale del tribunale di Napoli. Troise, condannato in primo grado all’ergastolo, era accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Luigi Felaco (a sinistra in foto), alias Ginetto Nazzaro, ritenuto affiliato al clan Nuvoletta-Polverino, freddato davanti ad un caseificio, a Calvizzano.

Un omicidio che, secondo gli inquirenti, sarebbe maturato nell’ambito di una resa dei conti interna al clan e con modalità particolarmente efferate: nel 2012 Felaco venne centrato da quattro colpi alla testa, esplosi in pieno giorno da una pistola calibro 7.65, dopo un breve inseguimento conclusosi nel caseificio Cinque Stelle al confine tra Calvizzano e Marano. Le immagini choc di quel delitto, immortalate dalle videocamere di sorveglianza dell’esercizio commerciale di viale della Resistenza e diffuse dalla Procura di Napoli, fecero in breve tempo il giro del mondo. Un delitto che, a distanza di cinque anni, resta irrolto.
IL VIDEO DELL’OMICIDIO RIPRESO DALLE TELECAMERE DEL CASEIFICIO: