Picchiatori seriali per falsi incidenti: arrestate 6 persone

Picchiatori seriali per falsi incidenti: arrestate 6 persone

Procuravano lesioni a giovani consenzienti per ottenere certificati medici falsi


CAPUA/CASAL DI PRINCIPE –  Nelle prime ore della mattinata odierna, nei comuni casertani di Santa Maria La Fossa, Capua e Casal di Principe, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, i Carabinieri della Stazione di Grazzanise hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal locale Ufficio G.I.P. nei confronti di BIANCO Carlo ci. 70, MARTINO DE CARLES Fabio ci. ’97, PISTONE Franco ci. ’90, CONCU Anthony cl.87, MAURO Simone ci. ’95, DE FELICE Giulia ci. 97 ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata ai reati di lesioni personali e truffa ai danni di compagnie assicurative (attraverso condotte di mulilazione fraudolenta della propria persona e di denunce di falsi sinistri) (artt. 416, 582-585 e 642 c.p.).

Alcuni degli indagati sono chiamati a rispondere anche di altri gravi delitti, quali quelli di sequestro di persona (art. 605 c.p.), estorsione (art. 629 c.p.), furto commesso in edifici scolastici (artt. 624-625 c.p.) e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 d.p.r. 309/90). L’attività d’indagine, condotta dal dicembre del 2015 al settembre del 2016, si è sviluppata mediante attività tecniche di intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché attraverso servizi di osservazione e riscontro, che hanno consentito di edificare un solido compendio indiziario a carico degli odierni indagati.

In particolare, è stata accertata l’operatività, nella provincia di Caserta, di un’organizzata compagine associativa delittuosa, finalizzata alla commissione di truffe assicurative, realizzate mediante condotte di mutilazione fraudolenta e di denuncia di falsi sinistri: in particolare, i partecipi dell’associazione delittuosa provocano artatamente ed intenzionalmente lesioni personali fisiche a diversi soggetti, consenzienti e retribuiti con esigue somme di denaro, per lo più giovani tra i 18 ed i 25 anni, anche affetti da ritardi psico-fisici e da disabilità di vario genere – lesioni cagionate con grande violenza ed efferatezza anche utilizzando bastoni e mazze di legno o di ferro – li conducono presso i vicini nosocomi, ove li inducono a far attestare nei certificati medici redatti dal personale sanitario in servizio presso il pronto Soccorso che le lesioni derivassero da sinistro stradale; tali certificati, per il tramite di BIANCO Carlo, vertice dell’associazione, vengono consegnati ad alcuni legali (allo stato rimasti estranei rispetto al presente procedimento, in quanto difettano gli elementi in ordine alla loro consapevolezza della falsità dei sinistri oggetto di denunce o di atti di citazione), i quali curano le pratiche risarcitorie, trasmettendo la denuncia di sinistro e la richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa competente, così da conseguire le somme erogate a titolo risarcitorio per sinistri mai avvenuti, da ripartire tra gli associati.