Sanità, Beneduce (FI): “potenziare Pronto Soccorso vicini al Cardarelli”

Sanità, Beneduce (FI): “potenziare Pronto Soccorso vicini al Cardarelli”

“E’ fondamentale – ha detto la Consigliera Regionale della Campania – distinguere le urgenze vere e proprie da quelle che non lo sono”


NAPOLI –  “Io, Consigliera Regionale Flora Beneduce, per la mia storia politica sono da sempre impegnata al servizio delle istituzioni e dei cittadini. Qualche settimana fa sono stata in visita all’Azienda Ospedaliera Cardarelli, un’Azienda di rilievo nazionale che rappresenta un importantissimo punto di riferimento per la rete sanitaria non solo della Campania ma dell’intero meridione. I suoi Dipartimenti e i suoi Reparti accolgono ogni giorno migliaia di pazienti e l’Azienda ha un ruolo di primissimo piano anche per l’assistenza sanitaria d’urgenza perché assicura prestazioni di Pronto Soccorso in molteplici specialità.

L’elevato numero di ricoveri annui ordinari e in day-hospital e le varie prestazioni erogate in regime ambulatoriale nell’ambito delle diverse specialità sono indicative di un’attività assistenziale di alto livello ma il problema è sicuramente l’emergenza continua che soffoca l’ospedale, un’emergenza da sovraffolamento sicuramente che non riesce a rientrare per l’accesso improprio alle strutture di un flusso sempre più numeroso di pazienti bisognosi di assistenza e di cure che non sempre necessitano di un ricovero ospedaliero.

La salute è un diritto fondamentale di ogni essere umano e il diritto all’assistenza in caso di malattia è doveroso da parte di ogni medico, ma credo sia fondamentale distinguere le urgenze reali dalle pseudo tali.  Da medico sostengo con fermezza che bisogna utilizzare meglio la figura del Medico di Base che nel nostro Sistema Sanitario Nazionale presta il primo livello di assistenza sul territorio e deve, di necessità, prendersi la responsabilità del proprio assistito, dalla prevenzione delle malattie al fornire le terapie, le cure o gli interventi vari e garantire così l’accesso al paziente attraverso i Servizi sul territorio. Mi riferisco ai Poliambulatori dove si possono effettuare, previo prenotazione necessaria, visite specialistiche nelle diverse discipline mediche e chirurgiche e prestazioni varie di laboratorio; sono una rete di assistenza sul territorio fondamentale per evitare l’afflusso dei Pronto Soccorso Ospedalieri. E’ necessaria una stretta collaborazione tra il medico di base e lo specialista dell’ambulatorio in modo da evitare che molti pazienti si dirottino verso l’ospedale scegliendo la via dell’urgenza: base di ricovero e una serie di accertamenti gratuiti come previsto dai LEA.

Il problema riguarda soprattutto quelle fasce sociali della popolazione economicamente più disagiate dal momento che i costi per una visita medica specialistica non sono cosi facilmente accessibili e gravano pertanto su un bilancio familiare già in difficoltà. Da medico suggerisco che andrebbero potenziati altri Pronto Soccorso vicini garantendo così una più equa distribuzione sul territorio ed evitare un collassamento del Pronto.Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Cardarelli; in questo modo si renderebbe più agevole il lavoro dei colleghi, già di per sé estremamente impegnativo e difficile, e garantire un efficiente servizio nel rispetto della dignità e della salute di ognuno di noi. A pochi centinaia di metri dall’azienda Cardarelli, sempre nella zona ospedaliera di Napoli, c è un’altra grande Azienda Ospedaliera, il Monaldi, centro specializzato nella cura delle malattie pneumo-cardiovascolari che si avvale di tecniche chirurgiche all’avanguardia, perché non aprire un Pronto Soccorso almeno cardiologico?

Nell’ambito della riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione Campania il Monaldi, insieme all’ospedale Cotugno, ad indirizzo infettivologico ed epatologico, ed al CTO (Centro traumatologico ortopedico), hanno formato l’AORN Azienda ospedaliera dei Colli. Abbiamo delle ottime strutture per curare la salute di tutti. Evitiamo dunque il problema del sovraffollamento dei Pronto Soccorso, cerchiamo di creare un filtro a livello territoriale che possa ridurre gli ingressi inutili ai Pronto Soccorso e cerchiamo di autoeducarci: abbandoniamo il nostro troppo diffuso malcostume che ci porta al Pronto Soccorso anche per un banale mal di testa!”.