Case ai rom in zona cimitero. I cittadini protestano

Case ai rom in zona cimitero. I cittadini protestano

Più di 100 rom ora vivono in containers ed hanno a disposizione acqua, luce e gas


POGGIOREALE – Spunta di fronte al cimitero di Poggioreale un nuovo centro accoglienza per i rom. Circa 27 famiglie sono state spostate da via Brecce a via Del Riposo alle spalle del cimitero. Più di 100 rom ora vivono in containers ed hanno a disposizione acqua, luce e gas. L’unico problema è che sono circondati da una recinzione sorvegliata dalle guardie giurate e nessuno può entrare senza autorizzazione del comune.

In quella stessa area, tempo fa, sorgeva un altro campo rom abusivo che, però, fu incendiato nel 2014. La zona fu bonificata ed ora è stata allestita per ospitare i rom sgomberati da Gianturco. Varie proteste sono sorte tra i cittadini. Il malcontento è generale. Un residente sfoga la sua rabbia contro l’assessore Gaeta dicendo che i rom in quel posto fecero una discarica abusiva, e che sono anche stati derubati. In quell’area doveva sorgere un parcheggio ed invece oggi c’è il campo rom.

In auto arriva anche una donna in compagnia del marito, entrami rom, per salutare dei parenti che sono stati trasferiti nel centro accoglienza. La donna dichiara che all’interno del campo si sta bene ma comunque ci sono lamentele anche da parte sua perchè a lei non hanno dato una sistemazione siccome non ha figli.

Sul posto era presente anche la consigliera comunale Laura Bismuto che dichiara che i container sono una soluzione momentanea e che comunque danno un po’ di dignità a queste famiglie.

“Questo tipo di accoglienza, durerà il meno tempo possibile”, assicura l’assessore Gaeta, il tempo che riusciranno ad integrarsi. Ci tiene a sottolineare anche che non si deve percepire che ci sono trattamenti diversi tra rom e italiani, perchè tutto questo lo si fa anche per le famiglie italiane.

Il malcontento però non è solo dei residenti del luogo, ma anche di alcune persone che difendono i rom e di alcune associazioni internazionali. Infatti dalle varie dichiarazioni spiccano quelle di padre Pizzuti il quale dice che ciò che è successo è una triste vicenda e che quindi Napoli non è una città sociale come tutti credono perchè il comune ha scartato i rom e li ha rinchiusi in quel campo. Altra dichiarazione di spicco è quella di Amnesty International la quale dichiara che siamo di fronte ad una lesione dei diritti umani.

FOTO DI REPERTORIO