Clan Orlando e politica, l’imprenditore: “15mila euro per la campagna elettorale”

Clan Orlando e politica, l’imprenditore: “15mila euro per la campagna elettorale”

Un’intercettazione svela che Di Guida avrebbe dato una somma al clan per farsi votare alle elezioni provinciali


MARANO – Il clan Orlando e la politica maranese. Durante l’inchiesta che ieri ha portato all’arresto di 28 membri della cosca erede dei Nuvoletta e dei Polverino sono emerse anche alcune intercettazioni tra l’imprenditore Antonio Di Guida e Salvatore Severino.

Il dialogo mette a nudo un sistema che va avanti da anni sotto gli occhi di tutti, una sorta di potere feudale che passa di padre in figlio. In particolare Di Guida si sfoga per un prestito non meglio specificato da fare in favore del clan e nell’occasione parla anche di un precedente che riguarda le elezioni provinciali del 2009 in cui aveva finanziato con 15mila euro la sua campagna elettorale.

Di Guida sottolinea il fatto che in questa circostanza non può pagare e chiude la conversazione con un laconico: “Al massimo che mi possono fare? Mi uccidono?”.

 

DI GUIDA Antonio: Io non lo so come bisogna fare questi… dice che loro stanno bene economicamente… invece di inc… per terra… come ti devo dire… ma a cambio di che cosa… che ci sta?… No?

SEVERINO Salvatore: cioè ma per… Ah quelli dicono… vi fa problemi a prestarceli?!…

DI GUIDA Antonio: eh…

SEVERINO Salvatore: cioè così hanno…

DI GUIDA Antonio: Eh… però se poi non ce li porti… te ne devi andare da Marano… da Marano…

SEVERINO Salvatore: Ah… ah…

DI GUIDA Antonio: Cioè quello è un prestito secco… cioè… (breve pausa, ndr)… questo però prima di Natale… Poi diciamo si trovò una mezza soluzione… tramite un amico… eh… sopra a questo… (breve pausa, ndr)… si però quello è un prestito… ma come è un prestito fatemi capire… il prestito io dico… Ingegnere prestami mille euro tu dici che non li tieni… ora io posso stare risentito dico va bene non li ha voluti prestare…. quando devo venire… eventualmente… inc…

SEVERINO Salvatore: …inc…

DI GUIDA Antonio: Cioè che significato è? Non è un prestito no… mi vuoi dire che è un prestito ma non è un prestito…. lo dobbiamo chiamare prestito ma non è così… comunque…

SEVERINO Salvatore: … (incomp, bisbiglia, ndr)…

DI GUIDA Antonio: Che?

SEVERINO Salvatore: …. (incomp, bisbiglia)…

DI GUIDA Antonio: Poi si lamentano che le cose vanno malamente e vanno carcerati… no?!…

SEVERINO Salvatore: Ma è… è proprio anomala come cosa

DI GUIDA Antonio: E allora…

SEVERINO Salvatore: E’ troppa anomala.

DI GUIDA Antonio: O è una (incomp.) nei miei confronti?!…

SEVERINO Salvatore: E io penso che è più questo…

DI GUIDA Antonio: Eh… e…

SEVERINO Salvatore: ma no… aspetta però parliamo… parliamo chiaro eh?

DI GUIDA Antonio: … ho capito…

SEVERINO Salvatore: … è un pensiero senza nessuna retroscena… (incomp.)…

DI GUIDA Antonio: Eh… eh ma la… inc… per quale motivo?

SEVERINO Salvatore: E io che ne so nella vita precedente che è successo… se ci sta qualche cosa in passato…

DI GUIDA Antonio: C’è stato che… durante le provinciali vollero i soldi per essere votato e io glieli diedi… io li pagai… cioè ci vollero quindicimila euro a casa di Mimì…. eh… Mimì D’AMBRA… cioè non so se sono stato chiaro.

SEVERINO Salvatore: Stiamo a questo…

DI GUIDA Antonio: Gli ho dato pure i soldi… quindi… di cosa stiamo parlando? (pausa, ndr)…

SEVERINO Salvatore: Sono scioccato…

DI GUIDA Antonio: Come?

SEVERINO Salvatore: Sono scioccato… dai personaggi e dall’azione non li facevo così li facevo persone più intelligenti… soprattutto la persona che mi hai nominato tu… (pausa, ndr)…

DI GUIDA Antonio: mah… comunque…

SEVERINO Salvatore: Va bene..

DI GUIDA Antonio: Va bene… come viene così ce la prendiamo…

SEVERINO Salvatore: No Tonì non tieni niente da vedere… quello che stai pensando fallo subito… ieri non oggi…

DI GUIDA Antonio: No no ma questo questo…

SEVERINO Salvatore: Hai capito…

DI GUIDA Antonio: Ma questo è un fatto a pri… che a me a prescindere… cioè che fanno mi uccidono che possono fare? Che possono fare che possono fare mi uccidono? E “quando e buono buono” mi hanno ucciso che cambia… se lo scordano i parenti loro che stanno pagando per SIANI per questo e quell’altro… se le scordano le cose? ancora i figli i figli dei figli se le scordano queste cose?

SEVERINO Salvatore: Antò ma tu stai parlando di una cosa seria ma la vuoi finire?

DI GUIDA Antonio: Eh embè che mi possono fare me li possono cercare ma io non li tengo…ma che vuoi ma perché ti dovrei dare pure… pure perché ti dovrei dare i soldi? E allora quello dice guarda tu stai a lavorare qua… tu stai guadagnando i soldi benissimo! Stai guadagnando allora io… tutto a posto… che… sono d‟accordo ti devo dare un regalo ci mettiamo d’accordo ma poi… e se poi uno viene…. cioè e il chiattone… inc… quello oramai… venne con RICCIARDIELLO qua sopra… (la voce di Antonio DI GUIDA viene coperta da un rumore proveniente dall’esterno, ndr)… vediamo questo che può… (incomp.)… no?… …omissis.