La tragedia al cantiere di Aversa: la caduta di Domenico ha salvato la vita al collega

La tragedia al cantiere di Aversa: la caduta di Domenico ha salvato la vita al collega

L’operaio che ha perso la vita si è aggrappato al collega trascinandolo nel tragico volo. Poi il suo corpo ha fatto da scudo


AVERSA- Questa mattina in un cantiere in Via  Giotto,  il  ponteggio su cui stavano lavorando due operai è crollato facendoli precipitare nel vuoto. I due stavano smontando un ponteggio per la fine dei lavori di ristrutturazione di un immobile della famiglia Mascolo, quando una parte della struttura ha ceduto.

Uno di loro è morto sul colpo. Si tratta di Domenico Iovinella, operaio 52enne di Orta di Atella, mentre l’altro operaio, un 47 enne, sempre originario di Orta di Atella,  sta ancora lottando tra la vita e la morte, ma le speranze sono appese ad un filo.

Secondo quanto ricostruito, Domenico quando si è reso conto della situazione, istintivamente si è aggrappato al suo collega, transcinandolo nella caduta, ma in seguito al tragico volo, il secondo operaio si è salvato cadendo proprio sul corpo di Domenico, che ha fatto da scudo nell’attutire la caduta. Sul posto sono poi  arrivate le forze dell’ordine e i sanitari del 118.

Ore decisive e di angoscia per i parenti quindi del secondo operaio, che è stato ricoverato all’ospedale Moscati di Aversa e già operato in seguito ad un’emorraggia causata dal forte impatto.

Naturalmente, come atto dovuto, la procura ha aperto immediatamente un fascicolo, per il momento contro ignoti. Anche se i due pare che indossassero il casco protettivo, dovranno continuare le indagini per poter circoscrivere e chiarire la responsabilità dell’impresa e del direttore dei lavori.

Secondo quanto ricostruito, i lavori erano stati autorizzati con un permesso a costruire rilasciato dal comune normanno nel 2013, ma in realtà l’inizio dei lavori è databile dopo due anni.  Il comune di Aversa infatti, a causa del  lungo periodo di ritardo, aveva iniziato un ‘azaione di revoca con un ricorso al Tar, come riporta casertace.

Si tratta di un contenziono amministrativo che dovrà essere chiarito per far luce al più presto sulla vicenda e ricostruire le colpe sull’accaduto.