Mazzarri nostalgico, Edinson Cavani e il Napoli

Mazzarri nostalgico, Edinson Cavani e il Napoli

Il tecnico ex Napoli, attualmente al Watford, registra in video messaggio per il nuovo sito di Edinson Cavani, suo ex bomber ai tempi del Napoli. Mazzarri appare decisamente emozionato

@Saverio Nappo

WATFORD – Dev’essergli rimasta dentro, totalmente, fino colonizzare buona parte dei suoi ricordi più belli. C’è da dire che non possiamo biasimarlo. Walter Mazzarri, a Napoli, riuscì addirittura ad impressionare più di quanto fece ai tempi della Reggina delle meraviglie, nella stagione 2004/2005, capace di sfiorare un’incredibile qualificazione all’Europa League. Estraneo ad insofferente al freddo e alla pioggia, il tecnico toscano è stato in grado di sfruttare al massimo le potenzialità dei giocatori a sua disposizione. A Napoli, tra gli altri, aveva a disposizione un trio d’attacco composto da tre ragazzi poco più che ventenni, con sogni e ambizioni in circolo nelle vene. Marek Hamšík – ventiduenne – Ezequiel Lavezzi – ventiquatrenne – ed Edinson Cavani – ventitreenne –. Devono essergli rimasti dentro, totalmente, quei quattro anni vissuti al cardiopalma. Subentrato a campionato in corso, riuscì a chiudere la stagione al sesto posto. Poi un terzo posto, un quinto posto e un titolo di ‘vice-campione d’Italia’.

Mazzarri e Ranieri, prima di una Napoli-Roma passato

Di quei quattro anni ha parlato spesso, Walter, anche quando il tempo – e il calcio stesso – lo hanno portato lontano da Napoli. Non ha dimenticato quando era a Milano, all’Inter, ne quando si è rifugiato nella provincia toscana, lontano dai riflettori e dalla pressione estenuante del calcio moderno. In questi giorni, Edinson Cavani ha inaugurato il suo nuovo sito internet personale, all’interno del quale ha voluto riservare uno spazio a coloro che hanno avuto un’importanza rilevante durante la sua carriera. Che poi, a dirla tutta, definirla semplicemente “carriera” non sembra essere sufficiente. Quella di Cavani è stata una vera e propria scalata al vertice del calcio moderno, in costante lotta contro se stesso, indipendentemente dal contesto che lo circondasse. Dopo 117 partite e 37 goal negli anni vissuti da comprimario a Palermo, a Napoli i suoi record vengono distrutti, anche grazie Walter Mazzarri che gli costruisce attorno un Napoli in versione innesco. Dopo soli tre anni in azzurro, Cavani segnerà 104 goal in 138 partite che gli varranno la chiamata del Paris Saint-Germain.

Mazzarri in video per http://www.edicavaniofficial.com/IT/

 

Settanta milioni che portano la firma di Mazzarri: Cavani lo sa e lo ricorda bene. Tanto volerlo sul suo sito nuovo di zecca, in uno dei tanti contributi video provenienti da ogni angolo del mondo calcistico che ha attraversato nel tempo. Mazzarri lo saluta, composto, serio. Lo guardo mentre ripercorre centinaia di minuti di gioco, nella sua testa, silenziosamente. Le immagini che riaffiorano dai suoi ricordi, mentre saluta il suo ex fuoriclasse, spolverano emozioni solo riposte nella memoria e mai dimenticate. La sua pelle si accappona, gli occhi diventano lucidi nonostante le parole continuano ad essere semplici e dirette: «Mi ricordo ad esempio quando hai fatto la tripletta alla Juventus. Per i napoletani rappresenta una cosa straordinaria, sono impazziti tutti!». Poi, ancora: «Mi viene in mente quando sei arrivato tardi con la Nazionale, sei entrato a Torino a partita in corso. Hai procurato un rigore al Torino, poi ti sei scatenato, hai fatto una doppietta incredibile!». Prima del saluto finale, Mazzarri torna con la mente alla notte di gloria del 20 maggio 2012: «Poi potrei ricordarti anche il rigore nella finale di Coppa Italia, abbiamo vinto un trofeo contro la Juventus in una partita dove tutti credo ci siamo regalati emozioni pazzesche!». Chissà Mazzarri cosa guarderà stasera in tv.