Niente circumvesuviana a Pasqua, tilt annunciato

Niente circumvesuviana a Pasqua, tilt annunciato

L’assemblea dei dipendenti EaV ha rifiutato l’offerta dell’azienda rivolta a coloro i quali avrebbero coperto la tratta ‘Napoli-Sorrento’. Per il Sindacato che rappresenta i lavoratori «l’EaV fa discriminazione»

@Saverio Nappo

NAPOLI – Temperature estive, giorni festivi e tanto tempo da dedicare a se stessi. Sono coordinate ideali per concedersi una visita agli scavi di Pompei o, perché no, una gita in Costiera Amalfitana, passando per Ercolano, Torre del Grego e Torre Annunziata. Tutto fattibile, per carità, tutti luoghi raggiungibili. Non con la circumvesuviana però, non nel pomeriggio del giorno di Pasqua, però. L’ente che gestisce la tratte ferroviarie alle falde del Vesuvio, l’EaV, ha proposto ai propri dipendenti una retribuzione speciale per chi avrebbe effettuato le corse da/per Sorrento: 230 euro per il solo pomeriggio del giorno di Pasqua. Peccato che l’assemblea dei lavoratori della stessa EaV abbia rifiutato la proposta decretando – di fatto – la chiusura della ‘Circumvesuviana’.

Probabilmente uno scenario prossimo

Le reazioni di esponenti istituzionali non sono mancate. Raffaele Marrone, presidente del Gruppo Giovani Confapi (Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria, ndr) ha dichiarato senza mezzi termini che «è inconcepibile che il giorno di Pasqua i turisti non possano usare la Circum per raggiungere la Costiera o Pompei». Umberto Di Gregorio che dell’EaV è il presidente è apparso più amareggiato che indignato nell’esprimere il suo punto di vista con un posto sulla sua pagina Facebook (che trovate qui): «Ci sono giovani che avrebbero accettato per un quinto di quella somma». Certo non gli si può dare torto. Il dado, però, è tratto. Il contraccolpo al turismo dell’area vesuviana è inevitabile così come saranno senza dubbio rilevanti i danni economici alle attività che del turismo ne fanno linfa vitale. Lo stesso Di Gregorio ha assicurato che il servizio sarà sostituito da un massiccio potenziamento del trasporto su gomma con il quale si proverà a rimediare al danno.

Ci si chiede, a questo punto, cosa abbia spinto l’assemblea dei lavoratori dell’EaV a rifiutare quella che – oggettivamente – sembra essere una buona offerta economica (230 euro per il solo pomeriggio di Pasqua). Secondo il sindacato OR.S.A. (Organizzazione Sindacati Autonomi e di Base, ndr) l’offerta, per quando allettante, è discriminatoria poiché rivolta ai soli dipendenti operativi sulla tratta ‘Napoli-Sorrento’. L’azienda avrebbe dovuto offrire la stessa remunerazione a tutti i dipendenti attivi su tutte le tratte, nella fascia oraria pomeridiana/serale del giorno di Pasqua. Secondo il Sindacato, quindi, alla base del rifiuto c’è un segnale di dissenso verso una distinzione, da parte dell’EaV, di dipendenti attivi su tratte di serie Atratte di serie B.  Inaccettabile, per il Sindacato, inaccettabile per i lavoratori da esso rappresentati. Del resto, certo non gli si può dare torto. Intanto il problema è stato generato e i disagi – di vario genere – sono annunciati. Concludendo, quindi, la domanda resta una sola: chi pagherà per tutto ciò?