Processo di Ciro Esposito. Tensione in aula e papà di Ciro allontanato

Processo di Ciro Esposito. Tensione in aula e papà di Ciro allontanato

Ieri c’è stata la seconda udienza in appello per il processo sull’omicidio del tifoso napoletano


Processo di Ciro Esposito. Ieri c’è stata la seconda udienza in appello per il processo sull’omicidio del tifoso napoletano avvenuto il 4 maggio 2014 a Roma.

Sono stati ascoltati alcuni testimoni, ritenuti importanti dai difensori  dell’ultrà romanista. Tra questi il colonnello Racis, Paolo Frantini che ha ribadito la sua tesi, ovvero che De Santis avrebbe sparato solo dopo essere stato malmenato dai tifosi del Napoli.

Quando sul banco dei testimoni si è presentato l’ispettore romano, è salita la tensione, perchè egli ha raccontato che al momento degli spari, ci sarebbero stati un blindato della polizia ed un’auto in borghese. Dopo queste parole, il padre di Ciro Esposito non è riuscito a mantenere la calma urlando la sua indignazione, dicendo che non c’era nessun mezzo della Polizia e perciò il figlio è morto.

Dopo questa reazione abbastanza esagerata, il signor Esposito è stato allontanato dall’aula.

Poco prima, aveva perso la calma anche De Santis, il quale ha assistito al processo in barella ed avrebbe alzato la voce, perchè un testimone della difesa, ovvero un tifoso del club Milano Partenopea, aveva raccontato la violenza a cui aveva assistito dal bus dei tifosi.

Gli avvocati difensori della famiglia Esposito hanno proposto di far vedere i tanti video girati in quella giornata e precisamente in quei minuti che sono costati la vita a Ciro Esposito. Questo perchè secondo gli stessi legali, le immagini sono inequivocabili. Udienza rinviata all’11 maggio.