Rischio querele per chi insulta Napoli: nasce lo sportello “Difendi la Città”

Rischio querele per chi insulta Napoli: nasce lo sportello “Difendi la Città”

“La nostra non è affatto una insofferenza alle critiche delle quali abbiamo bisogno. Vogliamo solo difendere la città quando chiunque fa una ricostruzione contraria al vero” commenta così il sindaco De Magistris


NAPOLI – Che se ne parli bene o male Napoli è sempre sulla bocca di tutti. Purtroppo i giudizi negativi superano di gran lunga la bellezza che questa città ha da offrire, molto spesso dettati dalla poco conoscenza e dai pregiudizi legati al luogo e ai suoi cittadini. Per questi motivi si è cercato di attuare un cambiamento: ha preso, infatti vita il nuovo sportello online “Difendi la città” voluto fortemente dal sindaco Luigi de Magistris per la valorizzazione della città partenopea, sempre bersaglio di offese e giudizi negativi.“La nostra non è affatto una insofferenza alle critiche delle quali abbiamo bisogno. Vogliamo solo difendere la città quando chiunque fa una ricostruzione contraria al vero”.

Lo sportello, grazie alla stretta collaborazione dell’Avvocatura comunale, servirà a raccogliere tutte le segnalazione dei cittadini napoletani riguardanti offese contro Napoli, chiedendo precisazione e rettifica ed eventualmente avviando iniziative legali per tutelare la reputazione della città, le quali si attesteranno su un risarcimento del danno che servirà per migliorare i diversi servizi offerti dalla città. Utilizzarlo sarà semplicissimo: basterà compilare un form con i propri dati, le eventuali offese, utilizzando anche i vari strumenti della comunicazione come screenshot o foto.

“Da tempo ma sempre più spesso si assiste ad una narrazione distorta e a volte diffamatoria della città rendendola oggetto di pregiudizi, stereotipi e dannose generalizzazioni”, continua il sindaco “E’ bene precisare che qui parliamo di casi di mistificazione, diffamazione che saranno ben distinti dalle critiche – spiega il primo cittadino – Lo sportello farà consolidare l’orgoglio partenopeo. Non è un atteggiamento da presuntuosi ma, appunto, da partenopei. Non ci sentiamo un ghetto né affetti da manie di persecuzione ma vogliamo rimettere apposto i fatti. Quotidianamente ci imbattiamo in azioni che ledono l’immagine della città e che tentano di frenare le potenzialità, gli investimenti economici. Noi vogliamo ricostruire le verità sfregiate”.

L’obiettivo e la forza di quest’iniziativa è la voglia di creare una comunità che difenda la propria comunità. Una voce corale contro pregiudizi e luoghi comuni.