Blitz al comune di Giugliano: qualcuno aiutava le imprese dei Mallardo

Blitz al comune di Giugliano: qualcuno aiutava le imprese dei Mallardo

Dopo i controlli dell’Antimafia un uomo risulta indagato per concorso esterno in associazione camorristica: aiutava il boss con condoni e costruzioni di immobili


GIUGLIANO – Erano gli affari del clan Mallardo l’obiettivo del blitz della Direzione Investigativa Antimafia che l’altro giorno ha passato al setaccio il comune di Giugliano. Il bilancio è di un indagato a piede libero con la pesante accusa di concorso esterno in associazione mafiosa: avrebbe agevolato alcune pratiche di condono per edifici riconducibili al clan giuglianese.

Come riporta Il Mattino, al vaglio degli inquirenti ci sono oltre 13mila atti elaborati dal Centro Elaborazione Dati (CED) del comune che smista pratiche di tipo patrimoniale e tributario. Secondo i pm Ilaria Sasso Del Verme e Antonella Serio il soggetto indagato, dipendente di una società esterna, avrebbe manomesso alcuni file per aiutare la costruzione di immobili o al fine di evitare l’abbattimento di strutture abusive. Per gli inquirenti i documenti venivano alterati nel passaggio tra la digitalizzazione e l’archiviazione. In alcuni casi sarebbero state immatricolate pratiche scadute manipolando la data di registrazione.

A svelare il sistema è stato il pentito Giuliano Pirozzi che da anni collabora con la giustizia e sta aiutando le forze dell’ordine ad assestare colpi importanti ai danni del clan Mallardo, in particolar modo facendo luce sui rapporti tra il clan e i colletti bianchi che ha permesso ai Mallardo di mettere in piedi un giro d’affari milionario.

Blitz dell’Antimafia al comune di Giugliano