Clan dei casalesi, parla il pentito: nomi di politici ed imprenditori in una pen drive

Clan dei casalesi, parla il pentito: nomi di politici ed imprenditori in una pen drive

Ha parlato Salvatore Orabona di Trentola Ducenta. La pen drive è scomparsa dal bunker di Zagaria


CASAPESENNA – Nel corso di un interrogatorio, è stato ascoltato il pentito di camorra Salvatore Orabona di Trentola Ducenta. Ha parlato di una pen drive scomparsa dal bunker di via Mascagni, nascondiglio di Michele Zagaria.

“Parlavamo di una chiavetta Usb a forma di cuore che conteneva dati molto importanti. Doveva essere riportata alla famiglia Zagaria, in particolare a Filippo Capaldo che in quel periodo era libero.” Queste sono state le parole di Orabona il quale ha spiegato al pubblico ministero Maurizio Giordano che la chiavetta doveva essere restituita perché c’erano nomi di molti imprenditori estorti dal clan, imprenditori di Michele Zagaria e politici. In quel momento la chiavetta non era ancora stata data a Filippo Capaldo e Antonio Zagaria ne parlava con Carlo Bianco che doveva essere scarcerato a breve. La restituzione della chiavetta a Capaldo doveva avvenire in cambio di denaro che doveva essere versato.

Carlo Bianco fu incaricato di far prevenire la chiavetta a Capaldo.