Melito invasa dai rifiuti: tensione anche al Comune

Melito invasa dai rifiuti: tensione anche al Comune

Le tensioni dovute al passaggio da una ditta di smaltimento ad un’altra. Quaranta lavoratori hanno invitato i sindacati ad interrompere la trattativa. Caiazza (Melito Adesso): “ci vuole giustizia”


MELITO – Emergenza rifiuti a Melito di Napoli. In diversi punti della città dell’area nord campeggiano cumuli di immondizia abbandonati agli angoli delle strade. La situazione è stata resa tale dal passaggio della gestione della nettezza urbana da una ditta ad un’altra, precisamente dalla Senesi alla Buttol. Questo ha creato l’agitazione dei dipendenti che chiedono garanzie economiche e contrattuali. Chiuse anche le due isole ecologiche. Non ha trovato riscontro positivo l’operato del Subcommissario Prefettizio Del Prete. Non ci sarebbe stata la firma, da parte dei sindacati, che avrebbe consentito la ripresa del lavoro. Circa 40 lavoratori- come riportato da cronachedellacampania.it- hanno occupato il Municipio in segno di protesta: l’obiettivo era invitare i sindacati ad abbandonare la trattiva con l’ente di via Salvatore di Giacomo. Probabile un imminente intervento delle forze dell’ordine per risolvere la situazione.

“Melito si è svegliata di nuovo sommersa dai rifiuti”- ha scritto su Facebook Raffaele Caiazza, capogruppo della Lista Civica “Melito Adesso”.

“L’ennesimo scempio ambientale, emblema di quella mala gestio che affonda le proprie radici nella “allegra” amministrazione degli ultimi anni della ormai fallita ‘Melito Multiservizi’.

Fui il primo consigliere comunale ( ed UNICO in quella circostanza ) a chiedere a gran voce, durante una seduta consiliare del Luglio 2014, di attivare l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori che hanno determinato il default della “Melito

multiservizi”.
Nessuno ( dico, NESSUNO !!! ) replicò. Nessuno sostenne la mia richiesta. Ricordo ancora il silenzio assordante in aula, quasi come se avessi pronunciato l’impronunciabile! Poi, a distanza di qualche mese, tutti ( ma proprio TUTTI) cominciarono a darmi ragione. Peccato però che nel frattempo fosse intervenuta la dichiarazione di fallimento della società e, dunque, il passaggio della palla al curatore fallimentare.

Ecco, secondo la nostra idea di governo della città, oltre a risolvere il problema con vigore e determinazione, in autonomia e senza condizionamenti, chi ha determinato questo scempio e chi continua a determinarlo, deve essere consegnato alla GIUSTIZIA per tutti i danni che i melitesi e la città sono, da anni, costretti a sopportare” – ha concluso Caiazza.