Parla boss della droga: tremano i Mallardo e gli altri clan Scissionisti

Parla boss della droga: tremano i Mallardo e gli altri clan Scissionisti

Gestiva le rotte del narcotraffico tra il Sudamerica e l’Alleanza di Secondigliano


NAPOLI – Claudio Scuotto, ex broker della droga al soldo dell’Alleanza di Secondigliano è pronto a parlare e a rivelare gli affari illeciti del clan Mallardo-Contini-Licciardi ma anche della cosca degli Amato-Pagano e dei Tamarillo di Torre Annunziata. Scuotto è noto per essere uno degli uomini chiava per gestire le rotte del narcotraffico tra il Sudamerica e l’Europa. Le sue parole sono tornate alla ribalta con l’ordinanza che ieri ha portato all’arresto di 5 affiliati al clan Buonerba del centro storico accusati della morte di Emanuele Sibillo, il baby boss ucciso a luglio del 2015 durante un agguato. Le dichiarazioni di Scuotto coincido in massima parte con quelle rilasciate dall’altro pentito dei Quartieri Spagnoli Maurizio Overa, che ha fatto luce sulla recente fai della “Paranza dei Bambini”. Ma a far tremare i clan dell’area nord di Napoli sono gli altri segreti che custodisce Claudio Scuotto che per anni ha controllato le rotte della droga e ha rifornito le famiglie dell’Alleanza di Secondigliano. L’uomo si trovava a Caracas quando nell’aprile del 2016 scattò un operazione del Gi.Co. della Guardia di Finanza che portò all’arresto di esponenti delle cosche scissioniste degli Amato-Pagano, dei Tamarillo di Torre Annunziata e di alcuni clan della ‘ndrangheta calabrese. Scuotto era l’uomo chiave che fungeva da collegamento tra la fazione italiana e i cartelli dell’Ecuador. Scuotto è figlio d’arte, suo padre era un uomo dei Contini è fu ucciso nel 2000 a seguito di un regolamento di conti interno al clan. Dopo la sua morte il figlio ha di fatto ereditato i contatti del padre. La sua storia e la sua esperienza criminale gli hanno permesso di diventare uno dei broker più quotati all’interno del panorama criminale napoletano e internazionale. L’anno scorso, dopo un mese di latitanza, si è consegnato alle autorità italiana. La sua testimonianza potrebbe fare lui sul business della droga che resta ancora la forma principale di affare per i clan dell’area nord.

(in foto: i boss Mallardo e Contini, al centro il pentito Scuotto)